La manifestazione
“Fuoco amico” su Bettazzi dagli Indipendenti per Prato
PRATO. “Fuoco amico” sulla maggioranza. Dopo la richiesta di dimissioni di Bettazzi arrivata mercoledì da “La città per noi”, ne è arrivata ieri una molto più pesante dagli “Indipendenti per Prato”,...
PRATO. “Fuoco amico” sulla maggioranza. Dopo la richiesta di dimissioni di Bettazzi arrivata mercoledì da “La città per noi”, ne è arrivata ieri una molto più pesante dagli “Indipendenti per Prato”, i quattro consiglieri usciti dal Pdl a dicembre ma che finora hanno sempre sostenuto la maggioranza di centrodestra. Francesco Innaco e gli altri tre (Banchelli, Gestri e Frosini) non chiedono solo le dimissioni di Bettazzi, ma anche di Alessandro Canovai e Sandro Gensini, presidente e direttore dell’Asm.
«Liquidare quanto accaduto con un atto di censura nei confronti del solo presidente del consiglio - scrivono - come sta facendo buona parte della sinistra senza coinvolgere in modo adeguato i vertici amministrativi e dirigenziali di ASM equivarrebbe alla comoda individuazione di un capro espiatorio». Di qui la richiesta di dimissioni per Bettazzi, Canovai e Gensini. Gli Indipendenti chiedono che il sindaco Cenni si faccia garante di un chiarimento. Senza di loro, maggioranza e opposizione in consiglio si equivarrebbero. Basterebbe un voto (Riccardo Bini? Un leghista?) a rovesciare i rapporti di forza, almeno sul caso Bettazzi.
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