Il Tirreno

Prato

POLIZIA MUNICIPALE

Due operai irregolari nella ditta

Controlli nell’azienda cinese dove morì un artigiano italiano

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PRATO. La Polizia Municipale e gli ispettori del Lavoro della Direzione territoriale del lavoro, Inps e Inail hanno eseguito controlli nel Macrolotto 1 nella ditta tessile gestita da imprenditore di nazionalità cinese di 48 anni, dove nei giorni scorsi si è verificato il decesso per cause naturali di un lavoratore italiano.

L'operaio, in prova presso la ditta tessile, secondo le informazioni raccolte non appena il fatto è avvenuto, subito dopo la pausa pranzo, si è accasciato nel magazzino accusando un malore a cui è seguita la morte. Dal controllo eseguito è emerso che due dei cinque lavoratori presenti risultavano in stato di clandestinità e, ovviamente, non erano regolarmente assunti.

La Direzione territoriale del Lavoro ha immediatamente emesso provvedimento di sospensione dell'attività imprenditoriale mentre la Polizia Municipale ha sottoposto a sequestro tutti i macchinari presenti dopo avere verificato la mancata presentazione della documentazione relativa all'azionamento, nonostante la ditta risulti insediata in quei locali e attiva da oltre un anno. I due clandestini, entrambi di origine cinese, sono stati sottoposti a fotosegnalamento per accertarne l'identità, dopodiché entrambi sono stati raggiunti da ordine di espulsione.

Nei confronti del datore di lavoro cinese, oltre alla immediata sospensione dell'attività della sua impresa, si procederà con deferimento all'autorità giudiziaria per lo sfruttamento della manodopera clandestina.

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