Gioco
Chiedeva un conguaglio con una lettera uguale a quella di un’azienda di energia, denunciato a Prato
La lettera era assolutamente identica. E’ stato scoperto perché le impiegate dell’ufficio postale si sono rese conto che il numero di conto corrente era diverso
PRATO. Aveva riprodotto il simbolo e le caratteristiche nelle comunicazioni di un noto gestore nazionale di energia elettrica. E inviando la missiva per posta prioritaria chiedeva il versamento di 58,79 a conguaglio per il primo trimestre 2013.
La truffa sarebbe andata a buon fine se non fosse stato per una dipendente delle Poste Italiane la quale, insospettita del conto corrente riportato sul bollettino postale in allegato alla lettera, ha segnalato l'anomalia alla Sezione di "Polizia Postale e delle Comunicazioni" di Prato che, dopo una breve e tempestiva indagine, ha appurato trattarsi effettivamente di una truffa, in quanto la lettera era falsa sia nei contenuti che nella forma, viepiù che il conto corrente era intestato ad una ditta individuale di un altro cittadino cinese.
Sicuramente l'ideatore della truffa faceva leva sulla fisiologica riservatezza della comunità cinese, contando sull'esiguo importo che gli orientali avrebbero probabilmente pagato senza porsi particolari interrogativi, non facendo però i conti con gli impiegati di un ufficio postale di via Filzi. La Polizia Postale di Prato, nel corso delle indagini, ha immediatamente richiesto il sequestro del citato conto corrente, atto teso al successivo deferimento all'Autorità giudiziaria competente dei materiali autori della truffa, ancora da compiutamente identificare.
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