Caccia alle volpi, presidio davanti alla Provincia
Anche la cantante Tiziana Rivale ha sottoscritto la petizione contro l’uccisione di questi animali dichiarando che nessuno ha il diritto di decidere di eliminare alcun essere vivente
PRATO. Da tutta Italia per salvare le volpi. Una vera e propria mobilitazione per dire “no” all’uccisione dei cento esemplari di questi animali. E’ quella in programma sabato 13 luglio dalle 12 davanti al palazzo della Provincia promossa da Alessandro Torlai,volontario di diverse associazioni animaliste, che abita in provincia di Grosseto, e che già si era fatto promotore di un’iniziativa simile a Siena dove è riuscito nell’intento: nella città del Palio, infatti, la decisione presa di uccidere le bestiole è stata stoppata. Lo scopo di domani è ovviamente lo stesso: far sì che l’assessore provinciale alla caccia, Antonio Napolitano, riveda la decisione scaturita in una determina dirigenziale che prevede l’abbattimento delle volpi nel territorio pratese.
All’appello lanciato da Torlai hanno aderito associazioni animaliste volontarie da tutta Italia che saranno a Prato con dei loro rappresentanti per manifestare il proprio dissenso attraverso un presidio davanti la Provincia in via Ricasoli. All’iniziativa hanno aderito anche la trasmissione di Controradio “Restiano animali”, Gat, Lida, Cabs, Italia Nostra, Lac e Ceda. «Salvare le cento volpi che vivono in Provincia di Prato è stata l’ultima volontà di Margherita Hack, scomparsa il 29 giugno scorso – dicono dalla trasmissione “Restiamo animali” che ha promosso la petizione on line per dire no al massacro - L’astrofisica, il 22 maggio, aveva sottoscritto come prima firmataria una petizione per fermare quella strage, ancora più vile in quanto deliberata in piena fase riproduttiva, durante il periodo estivo, in deroga al calendario venatorio che in questo periodo è chiuso proprio per consentire agli animali il diritto a riprodursi. A far recedere l’assessorato non sono bastate nemmeno le 28500 firme raccolte attraverso la petizione on-line sulla piattaforma Change.org, non è bastata la morte della Hack e non sono bastate le proposte alternative che prevedevano il ricorso a metodi scientificamente rigorosi e cruelty-free avanzate da tante realtà ecologiste, ambientaliste e animaliste».
Per la causa è sceso in campo anche il mondo delle star. Fra i firmatari ci sono Licia Colò, Red Canzian e Tiziana Rivale. Proprio la Rivale, vincitrice del festival di Sanremo del 1983, ha pubblicato sulla sua pagina Facebook il link della petizione on line dove poter apporre il proprio nome contro la strage di questi animali. «Cosa penso di questa cosa? Credo che decisioni di questo genere siano inutili e ridicole – dice la Rivale - Nessuno ha il diritto di decidere di eliminare alcun essere vivente. Non ne vedo la ragione, vedo solo indifferenza per i valori della vita e una costante cattiveria. Bisogna vivere e lasciar vivere. Sono indignata in generale: le varie province dovrebbero curare di più le necessità impellenti degli abitanti e non pensare solo ai propri interessi». A Tiziana Rivale sta particolarmente a cuore il mondo degli animali: «In ogni occasione cerco di essere utile per difendere gli indifesi». Proprio come nel caso pratese delle volpi.
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