Finanza
Smart cities e start up, a Prato c'è fermento
Riccardo Luna, Flavia Marzano e Michele Vianello hanno parlato delle nuove possibilità di sviluppo in una serata organizzata al Giardino Banci Buonamici
PRATO. C'è un fermento, un rumore di fondo di telai tecnologi che tessono innovazione e realizzano nuove connessioni per lo sviluppo di un distretto che punta al futuro e dimostra di avere l'energia e la passione per reinventarsi. Si è percepito dall'incontro che ieri sera, nel giardino Buonamici, ha visto protagonisti Riccardo Luna e Michele Vianello, insieme a Flavia Marzano e all'assessore provinciale all'innovazione, Alessio Beltrame, che ha promosso la serata.
Sul tema delle smart cities e delle start up si è instaurato un confronto a tutto campo fra esperienze e nuove possibilità a cui ha preso parte un pubblico nutrito e appassionato unito virtualmente dai commenti e dagli stimoli giunti direttamente dalla rete (la serata era infatti trasmessa in streaming sia dalla Provincia sia da Radio Spin). Un intreccio di idee, riflessioni, esperienze e racconti che hanno dimostrato come la scrittura del futuro sia già in corso anche grazie alle piccole rivoluzioni e nuove opportunità che arrivano dal web.
E proprio l'accesso libero alla rete, che consente di bere illimitatamente alla fonte di dati e informazioni, favorisce la formazione di connessioni inimmaginabili fino a pochi anni fa e la nascita di nuove professioni. Esempi ne ha fatti Riccardo Luna nel corso della serata, presentando le storie di persone che provano a migliorare le cose senza aspettare l'autorizzazione a farlo e che sono presenti anche nel suo libro “Cambiamo tutto” edito da Laterza. Come il movimento di nuovi artigiani digitali che aprono fabbriche di materiali solo grazie al proprio computer, realizzando oggetti che prendono forma dalle stampanti tridimensionali. O gli innovatori sociali che modificano le istituzioni non per decreto ma attraverso un cambio di mentalità, singolo e personale, che precorre i tempi e porta a vere e proprie rivoluzioni nell'approccio alla soluzione dei problemi. E' il singolo quindi che porta al cambiamento globale. D'accordo anche Michele Vianello, autore del volume Smart Cities edito da Maggioli editore, che mette le persone, o meglio i city user, al centro del processo del cambiamento. Dietro la smart city non c'è solo la digitalizzazione dell'esistente ma soprattutto la consapevolezza che l'innovazione non è equiparata alla quantità di tecnologia utilizzata, ma alla capacità di sfruttarla, di condividerne la conoscenza per creare nuove opportunità di sviluppo. Sempre per Vianello l'altissimo potenziale di condivisione offerto dalla rete è un moltiplicatore di occasioni che fa di ogni singola persona il protagonista principale della diffusione del sapere.
La serata si inserisce in un percorso, ideato e fortemente voluto dall'assessore Beltrame, che con il progetto #smartprato punta alla realizzazione di un'agenda digitale del territorio che parte dal basso, dalla partecipazione e condivisione con i singoli cittadini, associazioni e enti di categoria, chiamati a scrivere il futuro del distretto. E l'incontro di ieri, nelle parole di Beltrame, è un'iniezione di fiducia che dà una bella carica. E' la dimostrazione che è possibile parlare di innovazione, tecnologia e rete e che c'è un pubblico interessato pronto a fare squadra, a cogliere e a proporre stimoli e idee per rendere migliore il nostro territorio. La Provincia dal canto suo prosegue con la massima disponibilità a raccogliere qualsiasi indicazione, e per consentire la costruzione del percorso mette a disposizione l'ideario, costruito su piattaforma ideascale, sul sito http://smartprato.provincia.prato.it/. Una porta sempre aperta per dare voce e risalto a chi ha buone idee.
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