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Prato

Il grande amore di Eleonora per l’Africa

Il grande amore di Eleonora per l’Africa

In agosto torna in Tanzania insieme al gruppo missionario Marimba della chiesa delle Carceri

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Ha solo 24 anni e questa per lei è la terza volta che va in missione. O meglio che fa esperienza di condivisione missionaria, come preferisce definirla.

Eleonora Fracasso è una studentessa universitaria all’ultimo anno della facoltà di scienze storiche a Firenze. Tre anni fa decise di andare in Africa, incuriosita da quella terra. Da allora la sua vita è cambiata, i suoi modi di fare e di pensare sono radicalmente cambiati. E questo viaggio in Tanzania nella diocesi di Same, in programma dal 14 al 29 agosto, insieme ad altre dodici persone, è un proseguire nella direzione intrapresa. «Quando parti dall’Italia pensi, erroneamente, di essere te quello che puoi offrire qualcosa. Ma niente di più sbagliato. In quell’angolo di terra c’è una grande, grandissima, ricchezza umana. E sei tu quello che torni a casa carico di valori che hai ricevuto da una popolazione straordinaria. Laggiù – prosegue Eleonora - portiamo l’amore di Cristo nella vita di tutti i giorni ed ospiti della comunità del posto condividiamo i valori della nostra e della loro vita. Durante la nostra permanenza alloggeremo presso un villaggio della diocesi e visiteremo le varie strutture del territorio oltre agli alloggi, dato che alla gente del posto fa piacere aprire le porte della propria abitazione». Il viaggio è organizzato dalla parrocchia di Santa Maria delle Carceri con il suo gruppo missionario “Marimba” coordinato da Carlo Faggi. «Da tanti anni facciamo le missioni – spiega Faggi – quest’anno andremo in Tanzania, nella diocesi di Same nel Kilimangiaro, una diocesi grande quanto mezza Toscana, tanto per dare un’idea delle dimensioni. Andando di persona sul posto valuteremo quello di cui c’è maggior bisogno ed una volta rientrati a Prato invieremo il materiale necessario». Tredici i fedeli che si apprestano a compiere questo viaggio, dove la metà dei partecipanti ha intorno ai 30 anni. Tutte le spese sono a carico di ogni singolo partecipante; c’è chi ha preferito dire “no” ai regali di Natale per mettere da parte i soldi necessari al viaggio, chi ha fatto altre rinunce durante l’anno in vista della grande data. Rinunciare quindi ad un qualcosa di superfluo non solo per le spese dei giorni da trascorrere in Africa ma anche per poter donare qualcosa alle persone del posto. (a.b.)

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