Il Tirreno

Prato

Dieci operai al nero trovati ogni giorno nelle aziende cinesi

di Ilenia Reali

Bilancio choc dai controlli del 2013 dell’assessore Milone «Chiederò al ministro Alfano misure straordinarie»

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PRATO. Lo chiamano l’assessore-sceriffo. Per la sua attenzione per i controlli sull’illegalità, in particolare, delle aziende cinesi. E lo sceriffo Aldo Milone questa volta nel bilancio dell’attività di controllo dei primi sei mesi del 2013 dalla sua pistola ha sparato numeri da capogiro.

Lavoratori in nero. Sono 1.846 infatti gli immigrati trovati in nero o senza permesso di soggiorno durante i controlli nelle aziende cinesi. Per intenderci solo con i controlli della polizia municipale vengono trovati oltre 10 lavoratori non in regola al giorno. In base a un calcolo dell’assessore Milone questo porta a un’evasione contributiva di oltre 22 milioni di euro all’anno.

Soldi ricavati dai blitz. Nei primi mesi del 2013 i controlli della polizia municipale i verbali elevati sono stati 126 di cui 88 pagati per un importo incassato di 35.600 euro più 217mila euro se si conta anche quanto è stato pagato per dissequestrare i macchinari al prezzo di 100 euro l’uno. Poco hanno contribuito alle casse del Comune invece le contravvenzioni per gli abusi edilizi: su 61 verbali elevati ne sono stati pagati poco più della metà (34) per una cifra di 5.326 euro. Da qualche tempo inoltre agli incassi per le irregolarità trovate nelle aziende cinesi durante i controlli vanno sommate le multe per violazioni legate all’utilizzo di bombole di gas non rispettando le regole (2.400 euro). «Un totale - spiega l’assessore Aldo Milone - di 261mila euro e rotti che io ho fatto inserire in un capitolo ad hoc in modo che alla fine possano essere utilizzati, se la situazione lo consente, per interventi in ambito sociale».

Numeri doppi rispetto al 2012. Cifre tra l’altro destinate ad aumentare. E’ evidente rispetto ai dati degli anni passati quando i verbali elevati in tutto l’anno 2011sono stati 225 ma con un incasso, 327mila euro, assai inferiore alle previsioni per il 2013 che già conta un conto riempito di oltre 260mila euro. Già nel 2012 i numeri erano migliorati passando a un totale di 390.000 euro ma erano ancora lontani dalla cifra raggiunta nel 2013, in sei mesi di attività.

Un dossier per il ministro.Una dato che non deve certo rendere felici. Perché, per dirla come Aldo Milone, se queste sono le irregolarità che vengono trovate durante i controlli figurarsi quandi sono i lavoratori a nero nelle aziende. «Dovrebbero essere almeno lo stesso numero delle macchine da cucire», commenta. E aggiunge di aver già pronta una richiesta per il ministro Angelino Alfano che sarà a Prato il 30 di luglio. «Prato ha bisogno di misure eccezionali - è il parere dell’assessore - perché ad essere eccezionali sono i numeri. E per questo sto preparando un dossier da dare al ministro con la richiesta di un aumento del personale nei vari uffici predisposti al controllo. Ma siamo chiari, non è che qui servono tre militari in più. Qui serve un numero importante di personale per fare i controlli e allora sì che in poco tempo si potrebbero trovare i soldi per non far pagare l’Imu».

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