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Via libera alla torre-albergo a Pratilia

Via libera alla torre-albergo a Pratilia

La variante passa in commissione urbanistica. Cenni: «Porterà posti di lavoro», Pd critico

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PRATO. Approvata la variante Esselunga dalla commissione urbanistica con sei voti a favore (Pdl e Federico Tosoni, ex Lega Toscana), quattro voti contrari di Pd e Idv. La variante ha di fatto dato il via libera alla costruzione dell'albergo che nascerà nella torre di fianco al centro commerciale. Sarà un po' più bassa del previsto: 55 metri di altezza invece dei 59,5. In sostanza diminuirà di un piano. Complessivamente sono 8.700 i metri quadrati che da direzionale ora passano a ricettivo con 152 camere per 370 posti letto, due salette congressi da 40 e 49 posti a sedere. Confermati altri due punti: il piano terra della torre sarà a destinazione commerciale mentre l'ultimo piano ospiterà un ristorante panoramico. L'assessore all'Urbanistica Gianni Cenni ha spiegato che la disponibilità di ricettivo proviene dal residuo complessivo del Piano Strutturale. «Le quantità di ricettivo della variante Declassata che conteneva il progetto del polo espositivo nell'ex Banci - spiega - in mancanza dell'attuazione sono finite nell'esubero generale del Piano strutturale. Resta fermo il fatto però - aggiunge - che i nuovi 370 posti letto non esauriscono la disponibilità del sistema. Non vogliamo mettere i bastoni tra le ruote a nessuno». L'assessore ha anche spiegato la filosofia con la quale un super albergo troverà posto all'ingresso della città: «Mantenere la destinazione della torre a direzionale avrebbe dato scarse garanzie di uso, in una città in difficoltà. La destinazione alberghiera invece consente più possibilità di manovra. Inoltre va nella direzione dello sviluppo turistico della città in vista della riapertura del museo civico in Palazzo Pretorio, del raddoppio del Pecci e della riqualificazione del centro storico. Realizzare un albergo a Pratilia - conclude Cenni - significa anche dare un forte impulso all'occupazione». Interessato all’albergo alle porte di Prato, fino a qualche tempo fa, la catena Hilton.

Molte, invece le perplessità dell’opposizione. «In primo luogo - ha spiega il presidente del gruppo consiliare Pd Massimo Carlesi - non ci ha convinto l'iter di nascita della variante da parte di Esselunga: in due mosse, che giudichiamo non trasparenti. Inoltre - ha proseguito Carlesi - ci chiediamo se la cordata pratese che ha rinunciato a partecipare alla gara per la costruzione del complesso, se invece avesse saputo della destinazione finale, non avrebbe alla fine presentato un’offerta». (c.o.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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