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La Pallagrossa sbarca a Bruxelles per far scoprire le antiche tradizioni

La Pallagrossa sbarca a Bruxelles per far scoprire le antiche tradizioni

Morganti, europarlamentare del gruppo Eld, ha presentato anche una mostra sul gioco molto simile al calcio fiorentino. alla spedizione non erano presenti, per protesta, i gialli

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PRATO. «Dopo 30 anni, la riscoperta del gioco della Palla Grossa di Prato ci rende orgogliosi della nostra terra, e se ho deciso di portare questa sport a Bruxelles è perché sono convinto che l'Europa possa recuperare credibilità solo valorizzando le sue antiche tradizioni».

L'eurodeputato toscano Eld Claudio Morganti ha esordito così, durante la conferenza stampa, sul gioco della Palla Grossa, che si è tenuta all'Europarlamento a Bruxelles, ed è stata lanciata anche su Twitter «per rendere visibile l'evento ai tanti fan di questo sport e attrarre tifosi da tutta Europa».

Morganti ha presentato una mostra su questo gioco, molto simile al calcio fiorentino, invitando nella capitale Ue quaranta "calcianti" delle principali squadre della Palla Grossa: i verdi, gli azzurri e i rossi. Tra i presenti, gli eurodeputati toscani Carlo Casini (Udc - Ppe) e Lorenzo Domenici (Pd - S&D). Tra gli speaker della conferenza, vi erano: l'eurodeputato Niccolò Rinaldi (IdV - Alde), Claudio Belgiorno, organizzatore della Palla Grossa, Antonio Longo, consigliere comunale di Prato, e i presidenti degli Azzurri, dei Verdi e dei Rossi, rispettivamente: Massimiliano Maurizi, Rino De Angeli e Luca De Filippo. Erano assenti i Gialli per protesta contro questa iniziativa definita di solo scopo propagandistico per l’eurdeputato.

«L'obiettivo -ha affermato Morganti- è creare un sodalizio a livello europeo tra il calcio storico e la Palla Grossa, che non è solo una partita giocata a settembre ma, in una città colpita dalla crisi come Prato, è il segnale della volontà di portare alla ribalta, con passione, i valori che più ci contraddistinguono».

«Innanzitutto il forte spirito aggregativo della nostra città -ha precisato- che è quello che ci ha portati, di recente, ad ottenere un prestigioso riconoscimento. Prato è stata infatti nominata Città Europea dello Sport per il 2014 -ha spiegato Morganti- e anche la riscoperta della Palla Grossa, avvenuta solo un anno fa, è riuscita in breve tempo a contribuire a questo successo».

«Si parla spesso di Prato, a Bruxelles, a causa della crisi del suo tessuto produttivo», è intervenuto Rinaldi. Da correlatore del provvedimento sul "Made in" -ha continuato- sono fiero di eventi come quello di oggi, in quanto queste occasioni sono fondamentali per far conoscere in Europa chi continua ad investire con impegno nel nostro territorio».

Nella giornata di ieri, anche Domenici ha sottolineato «l'importanza di utilizzare il Parlamento per far conoscere le nostre specificità territoriali. L'Europa è una grande opportunità -ha detto- e bene ha fatto Morganti a portare la Palla Grossa a Bruxelles».

Claudio Belgiorno, organizzatore della Palla Grossa ha sottolineato poi come «al Comune di Prato questo sport non costi nulla» e l'importanza, per loro, «di essere autonomi al 100%».

Anche Antonio Longo, consigliere comunale di Prato, ha espresso la propria soddisfazione per «essere riusciti a portare la delegazione della Palla Grossa a Bruxelles, dopo aver già esportato all'estero, da italiani, tanti altri sport, come il rugby, il calcio a cinque e la pallamano».

Luca De Filippo, presidente dei Rossi, ha criticato il regolamento del gioco, ironizzando «di voler far politica perché i politici indagati possono continuare a svolgere le loro attività, mentre chi ha carichi pendenti in corso non può giocare una partita di Palla Grossa».

I presidenti dei Verdi e degli Azzurri si sono soffermati, invece, sull'impegno e sul sacrificio che fanno i calcianti, durante tutto l'anno, per amore della loro città.

«Sport significa benessere e più benessere equivale a meno spese sanitarie. Anche per questo dobbiamo ringraziare tutti i ragazzi che si sono impegnati nella riscoperta di questo gioco», ha concluso Morganti, invitando il pubblico a partecipare al corteggio storico di Prato che si terrà il 7 e 14 settembre prossimi.

Morganti ha infine ringraziato anche gli arbitri, che hanno un ruolo fondamentale e si dedicano alla Palla Grossa senza ricevere alcun compenso, dimostrando così il loro amore per questo sport.

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