Sicurezza
Prato, la nipote di Massimo Ginanni ricorda lo zio scomparso
«Con quel suo sorriso un po’ beffardo a volte ti diceva cose belle, altre volte ti mandava a quel paese»
PRATO. «Non potendo in diverso modo ringraziare coloro che hanno partecipato al dolore per la scomparsa prematura di mio zio,Massimo Ginanni, chiedo, se possibile che vengano pubblicate queste poche righe.
Ringraziandovi in anticipo della vostra collaborazione,Alessia Nannini. «Dopo le lacrime e il dolore, dopo le belle parole, rimane un vuoto. Chi ha conosciuto lo zio Massimo sotto la veste politica ha mostrato a noi familiari un lato un pochino più nascosto; ero piccola quando lo zio era il vero “compagno scomodo.Ho conosciuto di lui altri lati però, che pochi hanno avuto il piacere di notare. Alla famiglia restano i ricordi, le belle parole scritte di getto, le poche fotografie e una grande, grandissima mancanza.
Non sarò certo io a dovervi rammentare il suo lato donnaiolo, non sarò io a ricordarvi il suo sorriso un po’ beffardo con il quale una volta ti diceva cose belle e poco dopo ti mandava a quel paese.Vorrei però che tutti ci ricordassimo di lui non solo perché in un caldo venerdì di luglio se n’è andato, in silenzio, senza clamore; vorrei che ognuno di noi tenesse dentro di se il ricordo più bello che ha per farlo vivere in eterno, nelle nostre pagine di storia.
Mancherà a chi lo aveva contro, a chi lo ha osteggiato, a coloro che hanno saputo dirgli spesso no.. e mancherà enormemente a Noi, che abbiamo conosciuto la Persona e non il personaggio, che abbiamo vissuto tutto quello che era e che non sarà più.Vorrei,a nome di tutta la famiglia, ringraziare ognuno di Voi che partecipando al nostro dolore, ha tentato di rendere meno grave il peso di questa assenza e per Lui, solo per lui, un grazie per racchiude ogni emozione che ci ha regalato, ancora una volta».
Alessia Nannini
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