La manifestazione
In giardino si parla del vecchio ospedale
Una serata organizzata da Tirreno e Provincia per confrontarsi sulle idee dei cittadini e sui progetti di trasformazione
PRATO. Parliamone in giardino. Del futuro dell’area del Misericordia e Dolce, ovviamente, in una serata organizzata dal Tirreno e dalla Provincia per tirare le fila della campagna d’ascolto sulle proposte della città, iniziata la settimana scorsa on line.
Sono diciotto le idee arrivate su Ideascale, nel database attivato, appunto, da Tirreno e Provincia, al momento, che è diventato l’archivio di una visione futura della città, con 73 utenti registrati che hanno interagito inserendo la loro proposta e commentando quella degli altri. E altri ne arriveranno. Proprio per tenere stretto il filo di una partecipazione e di un interesse forte, mercoledì 24 luglio, alle 21, al giardino Buonamici, Tirreno e Provincia inviteranno la città, quella che resta a Prato ancora per un po’ e che ha voglia di confronto, a partecipare a una chiacchierata serale su cosa fare di un’area strategica per lo sviluppo del centro storico e non solo, fortemente a rischio di degrado se le decisioni sulla trasformazione non verranno prese in fretta, al termine del trasloco del presidio ospedaliero a Galciana. «Fin dall’inizio -spiega l’assesssore al governo del Territorio della Provincia Alessio Beltrame, organizzatore della campagna d’ascolto e della serata al giardino Buonamici assieme al Tirreno - il nostro obiettivo è stato quello di coinvolgere il maggior numero di persone su un argomento che per troppo tempo è stato trattato nel chiuso delle stanze ma che è troppo importante per rimanervi. Abbiamo iniziato un percorso di partecipazione al quale i cittadini hanno risposto. Ora c’è bisogno che la discussione continui anche guardandosi in faccia». In giardino, appunto. Tutti sono invitati, senza eccezioni: «Io mi auguro partecipino anche le istituzioni - continua Beltrame - alle quali alla fine spetterà l’onore e l’onere di tirare le somme e fare una sintesi guardando, si spera, al bene della città».E le associazioni di categoria, le forze economiche e sociali: «Per le quali il vecchio ospedale - conclude Beltrame rappresenta un’opportunità per migliorare la qualità della vita della città».
La serata di mercoledì 24 - non un convegno ma una chiacchierata - è aperta, all’intera città. Che dovrà partecipare numerosa ma che avrà anche una seconda chance: seguire il di dibattito delle idee sul futuro del Misericordia e Dolce sul sito del Tirreno in diretta streaming e con la possibilità di partecipare attraverso un liveblog.
Sul tavolo idee, proposte, suggestioni arrivate on line ma anche tutte quelle sulle quali la città si è già interrogata: a partire dal progetto della Regione, in parte accolto dal Comune, di trasformare quella del vecchio ospedale in un’area residenziale; passando attraverso le richieste del comitato per il polo oncologico che proprio in una parte del Misericordia e Dolce vedrebbe la sede ideale del centro di ricerca; per arrivare alle tante idee lanciate dai cittadini. Tante e diverse tra loro: c’è chi vorrebbe residenze per anziani; chi una sede dell’Università e un campus per studenti; chi, ancora un parco attrezzato con auditorium e chi invece propone di far nascere la cittadella degli uffici pubblici. C’è chi ha proposto un centro di studi cinesi, un’area multiservizi con polo espositivo, un polo di istruzione superiore o il primo complesso di edilizia sostenibile al cento per cento con dentro di tuto: case, negozi servizi.
Ogni idea ha dignità ed esprime un bisogno: incontriamoci e parliamone.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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