Il Tirreno

Prato

Il futuro dell’area del vecchio ospedale? Parliamone in giardino

di Cristina Orsini
Il futuro dell’area del vecchio ospedale? Parliamone in giardino

Iniziativa del Tirreno e della Provincia per mettere a confronto le idee arrivate sul database del giornale. Ne parleranno cittadini e amministratori

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PRATO. Parliamone in giardino. Del futuro dell’area del Misericordia e Dolce, ovviamente, in una serata organizzata dal Tirreno e dalla Provincia per tirare le fila della campagna d’ascolto sulle proposte della città, iniziata la settimana scorsa on line.

ENTRA NEL DATABASE E INVIA LA TUA IDEA

Sono diciotto le idee arrivate su Ideascale, nel database attivato, appunto, da Tirreno e Provincia, al momento, che è diventato l’archivio di una visione futura della città, con 73 utenti registrati che hanno interagito inserendo la loro proposta e commentando quella degli altri. E altri ne arriveranno. Proprio per tenere stretto il filo di una partecipazione e di un interesse forte, mercoledì 24 luglio, alle 21, al giardino Buonamici, Tirreno e Provincia inviteranno la città, quella che resta a Prato ancora per un po’ e che ha voglia di confronto, a partecipare a una chiacchierata serale su cosa fare di un’area strategica per lo sviluppo del centro storico e non solo, fortemente a rischio di degrado se le decisioni sulla trasformazione non verranno prese in fretta, al termine del trasloco del presidio ospedaliero a Galciana.

«Fin dall’inizio -spiega l’assesssore al governo del Territorio della Provincia Alessio Beltrame, organizzatore della campagna d’ascolto e della serata al giardino Buonamici assieme al Tirreno - il nostro obiettivo è stato quello di coinvolgere il maggior numero di persone su un argomento che per troppo tempo è stato trattato nel chiuso delle stanze ma che è troppo importante per rimanervi. Abbiamo iniziato un percorso di partecipazione al quale i cittadini hanno risposto. Ora c’è bisogno che la discussione continui anche guardandosi in faccia».

In giardino, appunto. Tutti sono invitati, senza eccezioni: «Io mi auguro partecipino anche le istituzioni - continua Beltrame - alle quali alla fine spetterà l’onore e l’onere di tirare le somme e fare una sintesi guardando, si spera, al bene della città». E le associazioni di categoria, le forze economiche e sociali: "Per le quali la trasformazione del Misericordia e Dolce rappresenta un'opportunità - conclude Beltrame - per milgiorare la qualità della vita della città"

La serata di mercoledì 24 - senza inviti ufficiali, non sarà un convegno ma una chiacchierata -  è aperta, come già detto, all’intera città. Che dovrà partecipare numerosa ma che avrà anche una seconda chance: seguire il di dibattito delle idee sul futuro del Misericordia e Dolce sul sito del Tirreno in diretta streaming e con la possibilità di partecipare attraverso un liveblog.

Sul tavolo idee, proposte, suggestioni arrivate on line ma anche tutte quelle sulle quali la città si è già interrogata: a partire dal progetto della Regione, in parte accolto dal Comune, di trasformare quella del vecchio ospedale in un’area residenziale; passando attraverso le richieste del comitato per il polo oncologico che proprio in una parte del Misericordia e Dolce vedrebbe la sede ideale del centro di ricerca; per arrivare alle tante idee lanciate dai cittadini. Tante e diverse tra loro: c’è chi vorrebbe residenze per anziani autosufficienti; chi una sede dell’Università e un campus per studenti; chi, ancora un parco attrezzato con auditorium e chi invece propone di far nascere la cittadella degli uffici pubblici. C’è chi ha proposto un centro di studi cinesi, un’area multiservizi con polo espositivo, un polo di istruzione superiore o il primo complesso di edilizia sostenibile al cento per cento con dentro di tutto: case, negozi servizi.

Ogni idea ha dignità ed esprime un bisogno: incontriamoci e parliamone.

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