Gioco
Energia da fonti rinnovabili, la carica dei progetti di aziende di Prato
Sono 93 quelli ammessi dalla Regione su un totale di 346: in ballo ci sono finanziamenti per tre milioni di euro. La soddisfazione di Gestri
PRATO. La Regione finanzierà con oltre tre milioni di euro i progetti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, e un progetto su quattro tra quelli ammessi (93 su 346) sono di aziende pratesi. Lo ha reso noto stamattina, martedì, il presidente della Provincia, Lamberto Gestri, facendo il punto sul progetto “Fabbriche di energia”.
Diciotto proposte del distretto sono fra le prime 20 nella graduatoria del bando regionale riservata alle aree di crisi industriale (Prato e Massa Carrara) e 4 sono fra i primi 20 nella graduatoria relativa al fotovoltaico con caratteristiche innovative. Queste posizioni in graduatoria assicurano una probabilità molto alta di finanziamento. Altro segnale positivo è che le imprese partecipanti sono diffuse sul territorio, da Prato a Montemurlo alla Val di Bisenzio.
Il prossimo step sarà il perfezionamento delle modalità di assegnazione del contributo attraverso la valutazione dei costi e degli incentivi. Il bando infatti prevede un cofinanziamento dell'80% per le piccole e piccolissime imprese, del 70% per le medie e del 60% per le grandi, ma le modalità del progetto, per esempio l'utilizzo del conto energia che aggiunge incentivi e quindi fa scendere il contributo regionale al 30%, vanno considerate.
L'unico rammarico dell'assessore Stefano Arrighini è la scarsa aggregazione delle imprese, su cui forse ha giocato l'indole pratese, la natura dello strumento di finanziamento, cioè il bando, ma che in gran parte è stata determinata anche dal tipo di progetti presentati, al 95% si tratta di installazione di impianti fotovoltaici sui tetti delle aziende, in parte con la bonifica dell'amianto preesistente, interventi che non hanno necessità di partner per essere realizzati.
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