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Prato

La Provincia non ha futuro «Questa è la volta buona»

La Provincia non ha futuro «Questa è la volta buona»

I parlamentari Mazzoni, Biffoni e Giacomelli credono nel progetto del governo ma per Gestri è un errore clamoroso: «Costano di più le Camere di commercio»

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PRATO. Dicono che questa sia la volta buona, lo ripetono in coro tre parlamentari pratesi, Riccardo Mazzoni, Matteo Biffoni e Antonello Giacomelli, parlando dell’abolizione delle Province. E non è una buona notizia per Lamberto Gestri, presidente della Provincia moritura, che infatti parla di «un errore clamoroso, il sacrificio delle Province sull’altare del populismo».

Ma la decisione del governo Letta di avviare il percorso di una legge costituzionale che abolirà l’ente cuscinetto tra Comuni e Regioni al momento è sostenuta da una maggioranza, quella delle larghe intese, che in Parlamento ha i numeri per farlo. «E lo faremo, la cosa andrà in porto - assicura Giacomelli (Pd)- Se si fosse imboccata questa strada fin dall’inizio saremmo molto più avanti». Ma il deputato rilancia e punta sugli enti intermedi (Consorzio Ombrone Bisenzio, Interporto, per esempio) «che sono 7.500 e costano 8 miliardi». Li vuole sfoltire con una legge ordinaria, «altrimenti si tolgono le Province e restano questi». Giacomelli presenterà presto un’interpellanza per una riforma organica del settore.

E su questo trova l’appoggio di Lamberto Gestri, che snocciola cifre: «Gli enti intermedi sono 3.127 in Italia, 260 in Toscana, e certamente costano più delle Province. Le Camere di commercio costano più delle Province, che ricordo pesano per l’1,2% sul bilancio dello Stato. Non è vero, come dice Grillo, che tagliandole si risparmierebbero 17 miliardi». Identica premessa, come si vede, per conclusioni opposte, perché se fosse per Gestri la Provincia non dovrebbe morire. «Non lo dico per interesse personale - spiega - Ho già detto che non mi ricandiderei».

Il condizionale è d’obbligo perché sono tutti d’accordo, Gestri e parlamentari, che a primavera non si voterà per la Provincia. «Me lo auguro - chiosa Biffoni (Pd) - Farei fatica a fare campagna elettorale. Poi se salta il governo è un altro discorso». Sembra questa l’unica incognita. Se salta il governo, addio legge costituzionale e addio abolizione delle Province. Ma il senatore Riccardo Mazzoni (Pdl) è convinto che in sei mesi l’operazione possa andare in porto. «Adesso nessuno si può permettere di giocare sulle riforme» dice. E spiega che sul punto i parlamentari non hanno cambiato idea rispetto a qualche mese fa: «Di fronte alla sparizione della Provincia di Prato avevamo proposto di unirci a Pistoia, e comunque era e sarà decisivo salvaguardare gli uffici territoriali e i servizi ai cittadini. L’importante è non finire sotto Firenze in una città metropolitana, perché sarebbe invasiva su certi temi».

«Il futuro però passa da un’area vasta che comprenda Firenze, Prato e Pistoia - sostiene Matteo Biffoni - E’ questa la grande scommessa, con Prato che può fare da perno».

Paolo Nencioni

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