Il Tirreno

Prato

POGGIO A CAIANO

Una mostra in onore dei Medici

Una mostra in onore dei Medici

Nature morte, paesi e bambocciate per Ferdinando in Villa

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POGGIO A CAIANO. Il lato più intimo e meno ufficiale del Gran Principe Ferdinando de' Medici. E' quello che cerca di svelare la mostra inaugurata ieri pomeriggio nel Museo della Natura Morta all'interno della Villa Medicea di Poggio a Caiano in occasione del trecentesimo anniversario della morte del primogenito del granduca Cosimo III. Il titolo della mostra, visibile fino al 5 novembre, raccoglie tutte le passioni “segrete“ dell'erede di Casa Medici: “Per il Gran Principe Ferdinando. Nature morte, paesi, bambocciate e caramogi dalle collezioni medicee”. Amava l'arte, la caccia, le burle, gli artisti stranieri della scuola dei Bamboccianti, le vedute, le scene popolari e la pittura che avesse aspetti grotteschi e comici. Un Ferdinando privato che si rivelava sopratutto durante i soggiorni alla Villa di Poggio, la sua preferita, lontano dall'ufficialità die palazzi fiorentini. "Ferdinando de’ Medici, che fu un grande collezionista e mecenate – spiega Maria Matilde Simari, direttrice della Villa medicea e curatrice della mostra - fu anche una persona di spirito, che aveva gusto per gli istrioni, per i comici, per l’improvvisazione in ottava rima, per la pittura grottesca, e curiosità per la pittura europea. La mostra ne mette in evidenza questi differenti aspetti, grazie a dipinti che sono in esposizione per la prima volta, alcuni inediti." La mostra si sviluppa tra le 14 sale del Museo della Natura Morta e si compone delle opere della raccolta del Gran Principe Ferdinando. Al termine del percorso, è stata riallestita una nuova sala dedicata a due diversi aspetti dei suoi gusti di collezionista: le pitture di piccole dimensioni e le pitture di genere come le vedute e le bambocciate, i dipinti grotteschi e giocosi dove i protagonisti sono pigmei e nani ovvero i caramogi, ossia i buffoni di corte. In questa stanza ci sono anche un dipinto inedito di Bartolomeo Ligozzi “Ciliegie”, e due olii, il primo su marmo nero del Belgio dal titolo “I giocatori di Morra” attribuito a Andries Dircksz Both e il secondo su lavagna dal titolo “Nani al bagno” di Faustino Bocchi. La mostra è a ingresso libero, secondo gli orari di apertura del Museo della Natura morta .

Eleonora Barbieri

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