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assemblea e proteste

Un esercito di geologi a Vaiano

Perizie del Comune e dei privati per studiare via Berlinguer

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VAIANO. Triplo monitoraggio per la zona di via Berlinguer; l'amministrazione comunale ha affidato l'incarico di studiare gli spostamenti del terreno al geologo Sergio Trippi, (consulente del Comune negli anni '80 quando costruirono le prime case e iniziarono gli smottamenti) e al dipartimento di Scienze della terra , geologia e geotecnica applicata dell’Università di Firenze. Contemporaneamente i residenti si sono rivolti a tecnici di fiducia che hanno già attivato le sonde per i rilievi in profondità. Il costo complessivo dell' operazione, per quanto riguarda la parte pubblica, è di qualche decina di migliaia di euro; gli incarichi verranno formalizzati entro la prossima settimana. In un' affollata assemblea pubblica il sindaco Annalisa Marchi ha presentato il suo piano di risposta ai cittadini che dal mese di marzo hanno rilevato profonde e continue crepe nella propria abitazione. «I primi risultati che ci saranno forniti nell'arco di una decina di giorni – ha spiegato – ci dovrebbero dare la conferma definitiva che non ci sono gravi problemi strutturali alle case. Poi tramite l'indagine satellitare e quella degli inclinometri, cercheremo di risalire anche alla cause del problema. Fino a quando non avrò i risultati non prendo posizione, il modello operativo è simile a quello utilizzato dieci anni fa a Popigliano, dove dopo un' accurata indagine abbiamo rilevato una paleofrana, quindi siamo intervenuti in modo strutturale sulla collina. Se invece le cause saranno da ricercare altrove, agiremo di conseguenza». Contemporaneamente anche i residenti hanno attivato un sistema di monitoraggio attraverso due inclinometri per rilevare gli spostamenti continui. «Chiediamo all' amministrazione – ha dichiarato Claudio Varani residente ed ex assessore – che vengano fatti controlli anche a valle per escludere eventuali colpe dovute al cantiere». Incrociando tutti i dati, nell' arco di un anno si dovrebbe riuscire a risalire alle cause del danno. «Vogliamo promuovere un monitoraggio anche sulle strutture di nostra competenza come il campo sportivo e il vecchio cimitero – ha spiegato Primo Bosi assessore con delega alla protezione civile – inoltre nella zona c'è un terreno che potrebbe diventare edificabile, ma prima di dichiararlo dobbiamo essere sicuri che sia idoneo. Abbiamo dovuto agire velocemente prima che arrivi l'autunno con le piogge. Se ci fosse stato più tempo si sarebbe potuto fare un discorso più ampio in collaborazione con Provincia e gli altri Comuni della val di Bisenzio». Da anni, infatti, si vorrebbe creare una mappatura scientifica della geologia della valle per riuscire a fortificare le zone più debole, soggette a smottamenti e frane.

Alessandra Agrati

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