Sicurezza
No a Peretola e no anche alla colata di cemento sul Parco della Piana
Il gruppo consiliare del Pd di Prato lancia un doppio monito sia contro il presidente della Regione, Enrico Rossi, che vuole ampliare la pista dello scalo fiorentino, sia contro il sindaco Cenni che vorrebbe realizzare edilizia sociale su terreno vergine
PRATO. Sulla pista parallela Massimo Carlesi e il gruppo consiliare del Pd all'ultimo atto del derby con la Regione e della sfida col Comune. Al governatore Enrico Rossi manda a dire che deve rispettare la libertà di voto dei consiglieri regionali senza minacciare di andarsene. Verso la giunta Cenni, però, indirizza il guanto di sfida. In difesa del Parco della Piana e dell'intangibilità del verde rispetto alle colate di cemento.
“Ci troviamo d'accordo a tenere una manifestazione condivisa per dire no al nuovo tracciato di Peretola, riunendo insieme i consigli comunali e quello provinciale di Prato con la possibilità di esporre all'esterno di palazzo Comunale i cartelli sull'impatto acustico dei voli”. Con un'unica condizione: “Non si devono mischiare altre rivendicazioni. Chiediamo lo stralcio dall'approvazione del Pit dell'ampliamento dell'aeroporto fino a quando non si conosceranno gli esiti dello studio del Cnr, ma siamo favorevoli al Parco della Piana”. Lo sblocco degli oramai noti 700 ettari di verde domandato dall'amministrazione Cenni per poter costruire appartamenti per l'edilizia sociale viene rispedito al mittente da Carlesi, il quale oppone una diversa politica: “Sul mercato abbiamo 6.400 appartamenti invenduti, per altri 4.000 pende la licenza a costruire, dopo l'approvazione di piani attuativi per mano del consiglio comunale. Facciamo come in Emilia Romagna: acquistiamo questo stock per fare housing sociale piuttosto che andare a consumare altro suolo”. Questa scelta urbanistica farebbe superare il vincolo di destinazione dei fondi da parte della Regione.
“A Ferrara, a Modena, a Ravenna i Comuni hanno conferito il loro patrimonio di case popolari in un fondo immobiliare. Questo ha funzionato da garanzia per accedere ai finanziamenti di Cassa Depositi e Prestiti. Potremmo tentare un'operazione analoga. Alla giunta regionale, inoltre, andrebbe chiesta una deroga urbanistica per poter intervenire nel recupero ad uso di edilizia popolare per i capannoni artigianali dismessi”. Un'opzione diametralmente agli antipodi della giunta Cenni, che col piano strutturale consente nuova edificazione per ulteriori 140 ettari (il 35% utilizzabile fin dalla prima stesura del regolamento urbanistico collegato). Nei prossimi giorni, peraltro, arriveranno in commissione i piani per nuove costruzioni di housing sociale a Galcetello, in via di Gello e in via Ferraris, in aree di proprietà comunale. Altro terreno vergine violato per il Pd. Motivo per cui si schiera a fianco della Provincia nella querelle sul Parco della Piana.
“Il Comune ha trasformato quei terreni da agricoli in prevalentemente agricoli, aprendo alla costruzione. Gestri e Beltrame hanno svolto correttamente il loro ruolo vista la non congruità col Ptc”. L'intento di essere meticolosi nella difesa dei diritti ambientali del territorio spinge Carlesi col resto del gruppo in Comune a fare le pulci allo stesso modo al suo partito a livello regionale: “Attendiamo il pronunciamento della segreteria e della direzione toscane, soprattutto degli esponenti pratesi”. In segreteria regionale siede l'ex leader provinciale, Benedetta Squittieri. In direzione i parlamentari, Beatrice Magnolfi e Luisa Stancari.
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