Finanza
Urbanistica, è ancora polemica tra Comune e Provincia
L’assessore di Prato, Gianni Cenni replica a Lamberto Gestri: «Si continua a mistificare la realtà. Economia, edilizia popolare e verde servono a riqualificare il territorio»
PRATO. D'accordo sulla battaglia contro l'aeroporto, nettamente in contrasto sugli strumenti di pianificazione urbanistica. Sono il presidente della provincia Lamberto Gestri e il sindaco di Prato Roberto Cenni ai ferri corti, ma solo sul fronte urbanistico, dopo il ricorso della Provincia alla commissione paritetica della Regione che dovrà dire l'ultima parola sugli aspetti in contrasto tra il Ptc (la "carta" urbanistica della Provincia) e il Piano Strutturale del Comune approvato definitivamente pochi mesi or sono.
In merito al ricorso fatto dalla Provincia alla commissione paritetica, l'assessore all'Urbanistica , Gianni Cenni, afferma quanto segue: «Anzitutto devo rilevare che si continua a mistificare la realtà e dire cose inesatte volutamente. Il Comune nei prossimi 25 anni intende usare a fini di economia verde, edilizia popolare e riqualificazione territoriale 80 ettari di suolo. E per non dare adito a speculazioni, per non far capire la loro precisa ubicazione, ha deciso di individuare questi 80 in un bacino 700 ettari. Inoltre, i 60 ettari del Parco delle Cascine di Tavola erano nel 2006 gli unici che il Comune offriva al Parco della Piana». «Questa giunta ne ha conferiti autonomamente 2.300 di ettari, senza bisogno del pungolo di nessuno. Dov'era invece l'ente Provincia dal 2000 al 2006 quando è stato consumato il 5,70 per cento di territorio? Multisala, variante declassata e progetto Urban su ex Banci sono operazioni che hanno dato luogo a previsioni urbanistiche, in gran parte realizzate vedi multisala, con 72 ettari di consumo di territorio e 956mila metri cubi di costruito. La verità è che questo scontro istituzionale è basato sulla prossima campagna elettorale. Lo dimostra la nomina dell'assessore provinciale Beltrame a membro della commissione paritetica che dovrà giudicare il ricorso della Provincia contro il Comune. Come dire arbitro e giocatore al tempo stesso. Per interessi di parte e manie di protagonismo si continua a tentare di mistificare la realtà ma i cittadini hanno ben chiaro chi ha lavorato per il loro interesse e chi no».
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