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Prato

«Quando trovai i cinesi a cercare i fili nei cassonetti per copiarli»

I filati pratesi piacciono. E sono copiati. Non solo con le classiche forbicine con cui si vanno a prendere ritagli di maglia e di tessuto oppure, oggi, con le foto macro alle collezioni ma anche con...

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I filati pratesi piacciono. E sono copiati.

Non solo con le classiche forbicine con cui si vanno a prendere ritagli di maglia e di tessuto oppure, oggi, con le foto macro alle collezioni ma anche con metodi ben più artigianali.

A raccontarlo è Giampaolo Bruni che ha scoperto alcuni cinesi a frugare nei cassonetti vicini alla sua azienda. «Avevamo l’abitudine - racconta Bruni di Ilaria Manifattura lane - di non guardare se qualche filo o pezzetto di campionatura finiva nei cestini finché un giorno abbiamo beccato due cinesi a guardare nella spazzatura».

Poveri in cerca di qualcosa da riutilizzare. Macché imprenditori che cercavano idee da copiare tra i rifiuti delle campionature. «E da quel momento ci siamo resi conto che i nostri concorrenti erano più vicini di quel che credessimo e quindi oggi quando siamo in fase di preparazione di campioni e collezioni mettiamo tutto in grossi sacchi sigillati e li portiamo direttamente a smaltire in modo che nessuno li possa vedere e imitare».

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