Sicurezza
Prato è una provincia indisciplinata quando si mette al volante
Nella classifica del Ministero dei Trasporti siamo sesti a livello nazionale per i punti decurtati in rapporto alle patenti attive
PRATO. Ammontano a quasi mezzo milione, in dieci anni, i punti persi dagli automobilisti pratesi a causa di infrazioni al Codice della strada. Un bilancio, quello fatto dal Sole 24Ore su dati del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che fa di Prato una delle province più indisciplinate al volante, al sesto posto su 110 in Italia. Oppure una delle province dove si fanno più controlli.
In occasione del decimo “compleanno” della patente a punti, la statistica del Ministero è impietosa. Prato viene dietro solo a Bologna, Ferrara, Modena, Rovigo e Ravenna. In dieci anni sono stati decurtati 496.756 punti, frutto di 122.890 infrazioni. Che non sono il totale delle multe, ma solo quelle che hanno comportato la decurtazione di punti. Tenuto conto che le patenti attive a febbraio di quest’anno risultavano 162.533, per ogni cento patenti sono stati sottratti 305,6 punti e sempre per ogni cento patenti sono state accertate 75,6 infrazioni. Nel rapporto tra patenti e infrazioni Prato è ottava a livello nazionale.
Come detto, una possibile spiegazione è che qui si fanno controlli un po’ più severi, ma non è detto. Sta di fatto che la media italiana di punti decurtati ogni cento patenti in dieci anni è di 232,6 a fronte dei 305,6 di Prato.
A livello nazionale le infrazioni che hanno comportato la maggiore decurtazione di punti sono il superamento del limite di velocità, il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza, il passaggio col rosso, l’utilizzo del cellulare mentre si guida e il mancato rispetto della segnaletica.
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