Sicurezza
Notre Dame de Paris sul palco con l’Accademia città di Prato
Saggio di fine anno per le allieve della scuola di danza diretta da Maddalena Smeraldi e Raffaele Marinari
PRATO. L’Accademia città di Prato porta sul palco Notre Dame de Paris e riscuote un grande successo.
Una storia complessa di un grande romanzo, raccontata sul palcoscenico con brani di danza e non solo, convince il numeroso pubblico presente. Forse nessuno immaginava un esito di portata così spettacolare. Frutto dell’impegno in termini di organizzazione, di responsabilità e di realizzazione dei direttori artistici Maddalena Smeraldi e Raffaele Marinari, che va ben al di la di un “Saggio” di una scuola di danza.
Lo spettacolo di fine anno è concepito diversamente. Si inizia dalle originali e curiose idee di Raffaele Marinari che man mano prendono forma e diventano linee guida per tutti i collaboratori, dagli insegnanti con le proprie coreografie alla scelta delle musiche, alla realizzazione di scenografie e, per finire, ai costumi disegnati dallo stesso Marinari. Creare, coordinare tutto e far ”nascere” lo spettacolo non è cosa da poco, le difficoltà sono molte e il rischio è alto, ma la bravura di tutto il gruppo fino ad oggi non è mai mancata anzi…. In questo Notre Dame de Paris l’intreccio delle varie coreografie si svolge sotto la torre e la campana e vedono l’alternarsi dei vari personaggi principali: la madre di Quasimodo Matilde Valoppi, le diverse interpretazioni di Quasimodo con Francesca Fanicchia, Benedetta Tommasi, Chiara Cipriani, Asia Colzi, Giulia Gravina e Vittoria Crocetta, quindi Phebo (Elia Valoppi), Frollo (Manuel Gensini) che interagiscono di fronte alla facciata della Cattedrale, costruita in scena con tanto di “Rosone” illuminato. Da segnalare la gradita, se pur breve, rimpatriata della protagonista Diletta Barontini (Esmeralda),allieva della scuola che fu scelta, due anni fa, all’Internazionale di Rieti per il Daf di Roma da Mauro Astolfi, nome molto noto nel mondo della danza.
In conclusione possiamo dire che, con l’ausilio dei bravissimi allievi dell’Accademia Danza Città di Prato, è stato rivisitato uno dei romanzi più celebri, con tanta fantasia e passione per “una delle cose belle della vita”, la danza, quella con la d maiuscola.
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