Sicurezza
La Procura ridotta ai minimi termini
PRATO. Nel giro di due settimane il procuratore capo Piero Tony vedrà ridursi il suo “braccio operativo”, cioè i sostituti procuratori, del 30%, cioè da 7 a 5 unità. E’ la conseguenza di due...
PRATO. Nel giro di due settimane il procuratore capo Piero Tony vedrà ridursi il suo “braccio operativo”, cioè i sostituti procuratori, del 30%, cioè da 7 a 5 unità. E’ la conseguenza di due trasferimenti che si stanno perfezionando in questi giorni. Martedì è stato l’ultimo giorno di lavoro a Prato del sostituto procuratore Roberta Pieri, ora alla Procura presso il Tribunale dei minorenni di Firenze. E alla metà del mese se ne andrà il sostituto procuratore Giuseppe Ledda, lasciando la Procura ai minimi termini: cinque sostituti più il procuratore capo, come non accadeva ormai da qualche anno.
Parlare di emergenza è forse esagerato, ma solo perché la Procura pratese vive in una situazione di semi-emergenza fin dalla sua nascita e un po’, al terzo piano del Palazzo di giustizia, ormai ci sono abituati. Non solo per quanto riguarda i sostituti, ma anche per il personale amministrativo. Sta di fatto che il procuratore Tony dovrà adesso fare di necessità virtù, riassegnando i fascicoli urgenti ai cinque sostituti rimasti e aspettando rinforzi per i fascicoli meno urgenti.
I rinforzi però non arriveranno tanto presto. Chi pensa che un magistrato in partenza venga sostituito immediatamente da un altro si sbaglia. Si calcola che solo a febbraio arriverà un uditore giudiziario di prima nomina. Per coprire il secondo posto vacante, invece, bisognerà aspettare qualche mese in più, il tempo di espletare complesse procedure burocratiche. Nel frattempo i cinque sostituti saranno chiamati a fare gli straordinari. (p.n.)
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