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Prato

L’originale “Origami” del giovane regista pratese Andrea Caciagli

L’originale “Origami” del giovane regista pratese Andrea Caciagli

Al cinema Terminale di Prato la rassegna cinematografica “Corti in una notte di mezza estate”. L’ex studente del Cicognini racconta il suo lavoro

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PRATO. Appuntamento questa sera, giovedì 4 luglio, al cinema Terminale con la rassegna “Corti in una notte di mezza estate”. A partire dalle 20.30, buffet sotto le stelle all'interno del cortile e poi spazio alla proiezione di tre cortometraggi (15 minuti l'uno): “A casa”, del regista palermitano Antonio Costa, dove spicca la presenza di Milena Vukotic; “Cuore sommerso”, di Federico Lubino, che vede tra i protagonisti Giorgia Wurth. Entrambi in corsa ai David di Donatello.

Il terzo corto, “Origami”, è del giovane regista nostrano Andrea Caciagli, 21 anni, ex studente del Cicognini, attualmente all'ultimo anno dell'Accademia del Cinema di Roma. Il corto è stato girato nella capitale e, come suggerisce il titolo, prende spunto dalla cura e dalla metodicità che viene riservata alla creazione degli origami per rappresentare la vita, metodica e quasi ossessiva di un uomo, che all'improvviso cambierà grazie all'incontro con un'altra persona.

«Ho voluto raccontare come un fattore esterno molto forte possa essere in grado di rompere un certo tipo di abitudine o quotidianità. E cambiare le inclinazioni di una persona» - spiega il regista Caciagli. La rassegna sarà replicata giovedì 18 luglio, sempre al cinema Terminale. Ma verrà anche esportata fuori dai confini di Prato: a settembre sarà a Roma e poi a Palermo. L'ingresso costa 10 euro. Questa sera saranno presenti, in sala, i registi Andrea Caciagli e Antonio Costa e il direttore della scuola di Cinema Anna Magnani, Massimo Smuraglia.

Il regista Andrea Caciagli porta in dote un bagaglio classico, nutrito dalla passione per il cinema che gli è stata trasmessa dal padre, cultore della materia. Il “coup de foudre” cinematografico, per Andrea, è scoccato all'età di 14 anni quando ha girato il suo primo lungometraggio (1 ora e 40 minuti) a cui ne è seguito un altro, diretto all'età di 18 anni, che gli è stato ispirato dalla vacanza dell'ultimo anno di liceo.

“Origami” è il primo corto professionale: «l'idea è nata grazie allo stimolo di Tonino Zangardi, regista e insegnante della Scuola di Cinematografia di Roma, che ha insegnato anche alla Scuola Anna Magnani» – commenta. Il corto ha richiesto un mese di preparazione ed è stato girato in tre giorni all'interno di un negozio di scarpe e nei locali del ristorante “Dar Bruttone” di Roma.

I prossimi impegni? «A settembre conto di girare un corto in pellicola 16 millimetri». Mentre, per quanto riguarda le aspirazioni future: «mi piacerebbe girare un lungometraggio generazionale per raccontare la realtà dei giovani di Prato, quella vera, e non quella edulcorata alla Muccino o alla Moccia. Da vent'anni, a mio parere, la nostra generazione non viene più raccontata nel giusto modo, al cinema. L'ultimo che ha provato a farlo è stato Carlo Verdone con il suo film “Compagni di scuola”». E allora, in bocca al lupo ad Andrea, ai sogni che portano in alto e alle aspirazioni che accompagnano ciascuno di noi e fanno volare i nostri cuori.

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