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Festa di S. Michele Decisi nuovi criteri per scegliere la giuria

CARMIGNANO. Conferme e novità. Il comitato che organizza la festa del San Michele, con la sua sfida di teatro in strada, per tre giorni all'inizio di ottobre, tra i quattro rioni del capoluogo e dei...

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CARMIGNANO. Conferme e novità. Il comitato che organizza la festa del San Michele, con la sua sfida di teatro in strada, per tre giorni all'inizio di ottobre, tra i quattro rioni del capoluogo e dei paesi vicini, ha deciso chi selezionerà i quindici giurati, cinque a sera, che dovranno giudicare le sfilate delle contrade. Sarà la cooperativa Tabloid di Firenze, come l'anno scorso. Ma ha deciso anche i criteri per scegliere i giurati: questione di non poco conto, viste la polemiche che tutti gli anni si accompagnano ad una sfida che non è solo uno spettacolo, sentita a dieci come ad ottanta anni e tale da dividere a volte, per settimane, fidanzati e parenti. Ci sono regole vecchie ed altre nuove nuove. I giurati non potranno abitare nell'intera provincia di Prato (non solo a Carmignano), né avere attitività a Prato. Non potranno essere amministratori eletti. Bilanciata dovrà poi essere, ogni sera, età e sesso, con quote precise da rispettare per quanto riguarda la professione. L'obiettivo è come sempre una giuria imparziale di addetti ai lavori, pescando tra scenografi, artisti, storici e direttori di museo, registi, sceneggiatori ma anche professori di storia e filosofia, attori, doppiatori o direttori artistici, coreografi, insegnanti e ballerini, costumisti e sarti. Per evitare che il giudizio parta prevenuto, nessuno dovrà aver seduto in giuria l'anno prima. Top secret i nomi fino all'ultimo, presidente a parte. (w.f.)

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