La manifestazione
Cenni: «Nelle piazze per dire no»
All’assemblea al circolo di Tobbiana il sindaco raccoglie l’invito di una cittadina e lancia una mobilitazione intercomunale
PRATO. Prato non deve chiudere, ma scendere in piazza e protestare per impedire che venga approvata la variante al Pit regionale contenente il progetto di realizzazione della nuova pista di Peretola.
L’idea è stata lanciata martedì sera al circolo di Tobbiana nel corso di un dibattito sull’ampliamento dello scalo fiorentino organizzato dal comitato “No aeroporto”.All’incontro erano presenti il sindaco Roberto Cenni, il presidente della Provincia Lamberto Gestri, l’assessore comunale all’Ambiente Goffredo Borchi , il medico dell’Asl Marco Armellini, il consigliere comunale Maurizio Calussi e il consigliere regionale della Toscana Rudi Russo.
Intanto per stamani nella sede della provincia di Prato è fissato l’incontro per dare avvio a una nuova valutazione di impatto sanitario da realizzare con il Cnr.«Da soli non possiamo farcela, per vincere questa battaglia serve una mobilitazione popolare - ha dichiarato il sindaco - ne parlerò giovedì agli altri sindaci della piana e se sono d’accordo stabiliremo una data per una manifestazione che potrebbe svolgersi in contemporanea nelle piazze di tutti i Comuni contrari a questa operazione». Che serva un’azione forte è convinto anche l’assessore comunale all’Ambiente Goffredo Borchi, il quale ha rilanciato l’idea di una cittadina, residente a Mezzana, che ha proposto di organizzare una marcia su Firenze che coinvolga il maggior numero possibile di cittadini.
«Il Comune – ha affermato la donna - deve investire di più per sensibilizzare e informare i cittadini che ancora non conoscono quali conseguenze comporterebbe per questo territorio la realizzazione della pista parallela unidirezionale verso Prato». L’amministrazione non ha perso tempo è ha raccolto immediatamente l’invito: «Anch’io sono dalla parte di quelli che vogliono scendere in piazza: diventa difficile giustificare un’opera che mette a rischio la salute di 30mila pratesi – ha commentato Borchi – si tratta di una scelta che non possiamo accettare, ma senza il coinvolgimento del popolo rischiamo di perdere questa battaglia».
Sulla questione dell’ampliamento di Peretola Comune e Provincia esprimono da sempre una posizione unitaria di netta contrarietà. In particolare il presidente della Provincia Gestri insiste sulle incongruenze di alcuni aspetti economici e ambientali che il progetto presenterebbe bocciandolo in pieno. Secondo Gestri tutta l’operazione verrebbe a costare tre volte di più di quanto previsto dal progetto Adf-Enac validato a febbraio 2012 e conterrebbe degli errori da un punto di vista idraulico a partire dal tracciato che prevede la deviazione del Fosso reale. «Daremo incarico al Cnr di chiarire tutti questi aspetti tecnici e di effettuare una valutazione di impatto sanitario – ha dichiarato il presidente della Provincia - è nostra intenzione dimostrare che questa pista è progettata su un territorio che ha bisogno di soluzioni diverse, come un sistema più efficiente di tramvia e di potenziare semmai i collegamenti con Pisa». A differenza di come la pensano le categoria e economiche il sindaco non crede che lo sviluppo del territorio debba passare dall’ampliamento di Peretola. «E’ una follia costruire un altro aeroporto, perché di questo si tratta – ha detto Cenni - invece di fare di quello di Pisa lo scalo intercontinentale del centro - Italia . Nessuno po’ permettersi di pagare una pista 250milioni per questo daremo incarico al Cnr di individuare anche le diseconomie del progetto , quali, per esempio, lo spreco di risorse che deriverebbe dagli investimenti sui servizi di un parco della piana su cui volerebbero aerei a bassa quota».
Ai cittadini presenti all’incontro il medico dell’Asl Marco Armellini ha spiegato che una diminuzione delle ore di sonno con effetti sull’ipertensione e un peggioramento dei livelli di apprendimento nei ragazzi, sono le conseguenze principali dell’inquinamento acustico da aeroporto.
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