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Prato

Attacco della Cgil sulla riorganizzazione della sanità

Attacco della Cgil sulla riorganizzazione della sanità

Il sindacato dura sul nuovo ospedale e la gestione dell’intensità di cura. «Si rischia di creare dei calvari»

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PRATO. Riorganizzazione dell’assistenza territoriale, proprio non ci siamo. E’ un duro attacco, quello della Cgil Sanità provinciale, contro gli interventi finora messi in campo dell’Asl 4 per attrezzare il territorio con l’avvento del modello per intensità di cura, in vista dell’inaugurazione del nuovo ospedale. Se da una parte si chiede di rivedere il taglio di bilancio 2013 (secondo il segretario provinciale Lorenzo Pancini, «quest’anno partiamo da 20 milioni in meno rispetto al 2012»), dall’altra si paventa il rischio di disorientare la cittadinanza con una moltiplicazioni di nomi e sigle (in primis, Aft e Uccp: ovvero, aggregazione funzionale di territorio e unità di cure complesse primarie) che secondo la Cgil «rischia di creare un calvario per i pratesi». Per fare in modo che entrino in funzione le Aft che inglobino all’interno medici di famiglia h24, la proposta della Cgil è quella di aprire presidi distrettuali integrati ripartendo dalla riqualificazione delle strutture esistenti (gli attuali distretti dell’Asl 4). (m.l.)

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