Gioco
Animal House in festa: guida alla fattoria e pranzo con prodotti della filiera corta
Sabato 6 luglio appuntamento alle Pantanelle, un’oasi nel verde che offre anche un pensionato per cani e gatti
PRATO. A cinque anni dalla nascita la fattoria didattica di Pantanelle si ripresenta alla città per una festa, preludio dell'inaugurazione ufficiale della casa colonica completamente ristrutturata, grazie ai contributi della Regione Toscana e del Comune di Prato, proprietario di tutta l'area. Un'occasione per tutti, grandi e piccoli, per conoscere le attività quotidiane che si svolgono ad Animal House dai lavori nell'orto e all'apiario, al pensionato per animali d'affezione.
La festa si svolgerà sabato 6 luglio dalle 9 e prevede anche una visita guidata alla fattoria (alle 10) e alle 13 il pranzo con prodotti della filiera corta (è previsto un contributo per il pranzo di 5 euro). Sarà presente anche il sindaco di Prato, Roberto Cenni.
Con la nuova casa colonica le attività si intensificheranno a partire dalla costituzione di una nuova associazione di promozione sociale: "Animal House"; tra gli obiettivi futuri l'apertura di una trattoria a Km zero. Struttura nata grazie alla disponibilità del Comune di Prato e da un "Percorso di innovazione" Cesvot del 2008, la fattoria didattica ha visto la realizzazione di un pensionato per animali d'affezione in una colonica immersa nel verde dove 'soggiornano' asini, capre, gatti e animali da cortile. Animal House offre un servizio di pensionato per cani e gatti (per periodi brevi o lunghi), a tutti i cittadini che ne fanno richiesta ed è gestito da professionisti e volontari: le attività quotidiane del pensionato coinvolgono anche soggetti che vivono in situazioni di disagio.
Nel 2012 a dare ulteriore spinta di crescita la realizzazione di "Adotta un agricoltore" il percorso di agricoltura sociale ideato dall'Associazione Di.a.psi.gra Difesa malati psichici gravi di Prato con l'Associazione Sportiva Dilettantistica Aurora e l'Associazione Terra di Mezzo che grazie al lavoro della terra e alla valorizzazione della filiera corta, ha permesso a persone che vivono situazioni di disagio di intraprendere un percorso di riabilitazione e integrazione sociale. Un progetto che ha coinvolto scuole e famiglie pratesi.
L'agricoltura sociale rappresenta, infatti, una pratica nella quale il contatto con le risorse della natura e con i processi agricoli (spazio, tempo, cicli biologici, stili di vita) offre un elemento di inclusione per i soggetti svantaggiati, disagiati psichici, detenuti, provenienti dalla marginalità e per tutti coloro che sono in una fase di formazione della propria personalità e identità. Le attività si svolgono sempre in collaborazione con medici, operatori socio sanitari ed educatori del Dipartimento salute mentale della Asl 4 e della Casa circondariale La Dogaia.
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