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Il Rigoletto porta la lirica al Castello dell’Imperatore
L’opera, diretta a quattro mani da Cristian Biasci e Fabrizio Corucci, fa parte del cartellone Prato estate e del progetto Prato-Verdi epr celebrare il bicentenario della nascita del compositore
PRATO. Anche quest’anno, per gli appassionati, torna la lirica al Castello. E visto che si celebra il bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi, la scelta dell’amministrazione comunale è caduta su “Il Rigoletto”. L’opera, diretta a quattro mani da Cristian Biasci e Fabrizio Corucci, è attesa il 30 e il 31 luglio alle 21,30 ( ingresso 15 euro + 1 di prevendita). L’evento fa parte del cartellone della Prato estate e del progetto “Prato-Verdi” ideato da Goffredo Gori, con l’ambizione di allestire a Prato una trilogia dedicata a Verdi (Rigoletto-Trovatore- Traviata) come è avvenuto nelle passate stagioni con il fortunato progetto dedicato a Puccini. Tra i membri del cast dell’opera ci sarà anche il noto tenore pratese Enrico Nenci, nel ruolo del duca. «Presentiamo la quarta edizione de “L’opera con tre soldi”- ha commentato l’assessore comunale alla Cultura Anna Beltrame- realizzata con poche risorse, ma con tanta passione. Dopo tre anni dedicati a Puccini, quest’anno omaggiamo Verdi. Faremo il Rigoletto in versione integrale con Fabbrica d’opera e le corali San Martino e Giuseppe Verdi. I biglietti saranno in vendita al Museo del tessuto e presso il circuito box office ». Sugli aspetti più tecnici del progetto “Prato-Verdi” è invece intervenuto Goffredo Gori, regista dei passati allestimenti pucciniani. «Abbiamo inaugurato l’anno di Verdi a marzo con il successo di “Messa da Requiem” in San Francesco- ha spiegato Gori- e continueremo con questo esclusivo Rigoletto integrale e con una mostra, in programma a dicembre nel Ridotto del Met che sarà dedicata al rapporto tra Verdi e la città con inediti documenti e reperti verdiani. Sarà un modo diverso di guardare al compositore e di scoprire relazioni nascoste con la nostra città. Con Sem Benelli ad esempio e con lo scultore Lorenzo Bartolini..». « In questi anni siamo riusciti a realizzare tre spettacoli di grande qualità che i pratesi, da sempre legati all’opera, hanno apprezzato molto- ha concluso il sindaco Cenni. E visto che alla scuola Verdi ci sono delle aule in restauro, stiamo pensato di adibirle a museo permanente, allestendo una mostra con il materiale che esporremo al ridotto del Metastasio».
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