Gioco
Due produzioni del Teatro Metastasio al Festival dei due mondi di Spoleto
“Il ritorno a casa” di Pinter con la regia di Stein e “La voce umana-Il bell’indifferente” di Cocteau con Adriana Asti in scena dal 5 al 7 luglio
PRATO. La collaborazione realizzata dal Teatro Metastasio Stabile della Toscana con il Festival dei 2Mondi di Spoleto ha, in questo momento di difficoltà per la cultura in genere e per i teatri italiani in particolare, un significato importante: dimostrare la volontà di andare avanti nella ricerca e nella produzione di spettacoli capaci di sollevare sempre nuove sensazioni e nuovi impulsi a fare e a sollecitare nuove attenzioni verso il mondo della prosa da parte di uomini e organismi preposti a gestire la cultura in Italia.
Il primo spettacolo che andrà in scena al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti dal 5 al 7 luglio è Il ritorno a casa di Harold Pinter, per la regia di Peter Stein, che insieme ad un gruppo di suoi attori di riferimento provenienti dal cast de I demoni (Andrea Nicolini, Alessandro Averone, Rosario Lisma, Elia Schilton, ai quali si sono aggiunti Paolo Graziosi e Arianna Scommegna) ha messo in scena per la prima volta un testo del commediografo inglese, premio Nobel per la letteratura 2005. Lo spettacolo aprirà di fatto la stagione del Metastasio nel novembre prossimo.
A proposito di questa nuovo lavoro Stein dichiara: "sin da quando ho visto la prima londinese, quasi 50 anni fa, ho desiderato mettere in scena Il ritorno a casa. È forse il lavoro più cupo di Pinter, che tratta dei profondi pericoli insiti nelle relazioni umane e soprattutto nel rapporto precario tra i sessi. La giungla nella quale si combatte è, naturalmente, la famiglia. I comportamenti formali, più o meno stabili si tramutano in aggressività fatale e violenza sessuale quando uno dei fratelli con la sua nuova moglie ritorna dall'America. Tutte le ossessioni sessuali maschili in questa famiglia di serpenti si proiettano sull'unica donna presente. Nelle fantasie degli uomini, e nel loro comportamento, viene trasformata in puttana e non le rimane che la possibilità della vendetta, assumendo quel ruolo e soddisfacendo la loro bramosia più del previsto."
L'altro evento, al teatro Caio Melisso di Spoleto dal 5 al 7 luglio, vede protagonista assoluta Adriana Asti, che con una grande prova d'attrice, sotto la prestigiosa regia di Benoît Jacquot, affronta due pièce del francese Jean Cocteaue: La voce umana/ Il bell'indifferente.
La voce umana/ Una donna al telefono, nella sua camera da letto, aggrappata alla flebile voce dell'uomo che l'ha lasciata per un'altra. Il celebre atto unico - un intenso monologo della protagonista - ripercorre drammaticamente la parabola dell'amore finito.
Il bell'indifferente/ Scritto per Edith Piaf, un altro celebre monologo femminile sulla fine di un amore. Alla presenza di una muta e indifferente figura maschile.
Anche questo spettacolo sarà nel cartellone al Metastasio di Prato,della prossima stagione.
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