Proteste
Denuncia chi sfrutta parte la campagna
PRATO. Sei immigrato irregolare? Denuncia il tuo datore di lavoro e ottieni il permesso di soggiorno. Il Comune lancerà a breve una campagna affissioni in zona Chinatown per avviare una nuova fase...
PRATO. Sei immigrato irregolare? Denuncia il tuo datore di lavoro e ottieni il permesso di soggiorno. Il Comune lancerà a breve una campagna affissioni in zona Chinatown per avviare una nuova fase dell'offensiva della giunta Cenni contro lo sfruttamento della manodopera clandestina, particolarmente diffuso nei pronto moda. Questa mattina in commissione sicurezza l'assessore all'integrazione Giorgio Silli presenterà ufficialmente il manifesto con i riferimenti agli uffici presso i quali rivolgersi per avviare le pratiche di denuncia dello sfruttamento e di ottenimento dei documenti regolari per restare in Italia.
«Ci avvaliamo - spiega l’assesore - della disposizione dell'articolo 18 della legge sull'immigrazione. Pensiamo in questo modo di arrivare in maniera capillare verso la comunità cinese, ma non solo. Così, concentreremo 300 manifesti fra via Pistoiese e il centro storico, nelle aree a maggiore densità straniera». La scommessa di Silli è di poter innescare il meccanismo del passaparola con i riferimenti istituzionali all'assistenza offerta dall'assessorato in via Roma. Il manifesto riporta lo stemma del Comune e in evidenza le braccia di una coppia che cammina per mano. A simboleggiare l'alleanza che l'ente promette di stringere con i lavoratori extracomunitari, superando la difficoltà attuale di arrivare a comunicare con la comunità cinese. «In realtà ci rivolgiamo a tutti gli stranieri. Di conseguenza, l'abbiamo tradotto in albanese, arabo, cinese e urdu - continua Silli - Contiamo in questo modo di instaurare un rapporto di fiducia».
In questi mesi non sono mancati i precedenti tentativi anche eclatanti da parte dell'assessorato all'integrazione di supportare l'uscita degli irregolari dal lavoro nero. L'ultimo in ordine cronologico è stata la decisione del Comune di costituirsi parte civile nel processo conto tre imprenditori cinesi per un grave incidente sul lavoro di un dipendente. Proprio su questo tema l'assessore riferirà in commissione politiche sociali. E lascia intendere il desiderio di togliersi qualche sassolino nei confronti del Pd: «Nell'ultima riunione del consiglio comunale c'è stata una question time sulla nostra costituzione come parte civile. Ho letto da Simone Mangani argomenti simili a quelli di chi difende gli imprenditori schiavisti. Si chiede perché non ci costituiamo in tutti i processi? Io gli chiedo, perché dobbiamo dividerci strumentalmente se siamo d'accordo da destra a sinistra sul principio di lottare contro lo sfruttamento?»
Carlandrea Poli
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