Sicurezza
Adiconsum contraria alla chiusura del Monte dei Pegni
L’associazione dei consumatori pronta a sostenere tutte le iniziative per spingere la Bpvi a tornare sui propri passi
PRATO. «Con profondo rammarico ed indignazione - scrive l’associazione Adiconsum - abbiamo appreso dalla stampa che la Banca Popolare di Vicenza provvederà alla chiusura del servizio Monte dei Pegni a Prato.
Viene così a mancare alla cittadinanza il servizio di deposito oggetti preziosi con possibilità di riscatto; servizio da lunga data presente a Prato che consentiva la possibilità per coloro i quali si trovavano in temporanea difficoltà finanziaria di disporre di somme di denaro a tassi contenuti e con la possibilità di riscatto alla relativa scadenza. Cosa di notevole importanza considerato che, in tanti casi, l'oggetto impegnato aveva anche un valore affettivo (oggetti di valore tramandati dai genitori o addirittura dai nonni).
Con la chiusura del servizio tutto questo non sarà più possibile e pertanto coloro i quali si trovano in questa situazione dovranno obbligatoriamente rivolgersi ai negozi COMPRO ORO per l'esclusiva vendita (senza la possibilità di riscatto).
Era proprio necessario chiudere questo servizio ed in questo particolare momento? Le locali autorità (amministrazione comunale, Provincia, Prefettura, Camera di commercio ecc) intendono muoversi per fare pressioni affinché' questo servizio non venga a cessare? oppure si accetta la decisione presa? Per quanto ci riguarda Adiconsum Prato resta a disposizione per tutte le iniziative che si vorranno intraprendere per cercare di mantenere il Monte dei pegni a Prato».
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