Il Tirreno

Prato

Un popolo di lettori: Lazzerini docet

Un popolo di lettori: Lazzerini docet

In crescita i prestiti nella biblioteca. I gialli e i romanzi di svago sono i generi che tirano di più

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PRATO. Prato, popolo di lettori? Sembra di sì. Nonostante il trend negativo che sta attraversando il comparto e che si è riflesso nella chiusura di due librerie storiche, aumenta il numero di lettori (di sicuro quelli che si rivolgono alla biblioteca). Nel 2012, la Lazzerini ha avuto un'impennata di risultati che si sono tradotti in un aumento di prestiti, 19mila in più rispetto all'anno precedente, con una crescita del 16%. I dati li aveva illustrati a inizio anno il direttore Franco Neri, "sempre più spesso sono stati superati i 650 prestiti al giorno e siamo andati oltre i 500mila ingressi nel 2012". C'è anche da aggiungere che la biblioteca ha fatto la sua parte per ingrossare le fila dei lettori: sono stati prolungati gli orari di apertura, sono stati organizzati più di 100 eventi tra presentazioni culturali, mostre, conferenze e spettacoli; è stata ampliata la scelta dei titoli, con un patrimonio di libri costantemente aggiornato. Numeri lusinghieri, insomma, che danno fiducia a un settore in crisi, falcidiato dall'avvento della tecnologia. Ma allora cosa leggono i pratesi? Dalla nostra indagine, sembra che a "tirare" siano i generi del "giallo" e dei romanzi, soprattutto quelli di svago e di intrattenimento. Cala il fantasy. «Il fatto che i lettori prediligano generi più "leggeri" è sintomatico di un bisogno di evadere dal reale, dal quotidiano, che troppo spesso ci affligge con notizie poco confortanti» - commenta Barbara Fiaschi, della libreria "Equilibri". «Noi contiamo su un pubblico affezionato, che abbiamo fidelizzato in questi anni di lavoro, e che - quando entra nella nostra libreria - cerca qualcosa che va oltre il libro: condivisione e partecipazione». I libri che consigliate? «La mentalità dell'alveare", di Vincenzo Latronico, e "Una posizione scomoda", di Francesco Muzzopappa». Anche il responsabile della libreria "Giunti al Punto Sopratuttolibri" conferma il trend positivo dei romanzi gialli e di intrattenimento: «ha tirato molto il genere 50 sfumature, la gente ha voglia di svagarsi e rilassarsi, soprattutto in vacanza. Di sicuro influiscono anche i tempi che viviamo e questa incertezza forzata». Sono calati, invece, i libri dedicati al locale: la libreria, che ha una nutrita sezione su questo genere, ha fatto i conti con un calo di interesse da parte della clientela e ha ridotto gli ordini. Un libro che però va ancora forte è: "Tradizioni e cucina" di Umberto Mannucci. Alcuni consigli per i nostri lettori? «Wonder di R. J. Palacio; Il giardino dei segreti di Kate Morton e Finchè le stelle saranno in cielo, di Harmel Kristin». Ma Prato non è solo popolo di lettori: sono numerosi e famosi gli scrittori nativi che sono arrivati con i loro libri a un pubblico nazionale: Edoardo Nesi e Sandro Veronesi sono i più noti, ma ci sono emergenti che si stanno distinguendo nel settore: Luca Martinelli, Walter Bernardi, Sara Cespoli, Ilaria Nassa e Ilaria Mavilla. E chissà che, tra qualche anno, non saranno conosciuti anche dal grande pubblico.(g.s.)

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