Il Tirreno

Prato

Piano strutturale, Cenni striglia la Provincia

di Azelio Biagioni
Piano strutturale, Cenni striglia la Provincia

Lo sfogo del sindaco dopo il ricorso alla Regione: «In questo modo non si fa l’interesse generale»

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PRATO. Il Comune di Prato critica il ricorso mosso dalla Provincia alla commissione paritetica regionale per bloccare le previsioni urbanistiche del piano strutturale già approvato dall’amministrazione comunale.

Al centro della questione 700 ettari di verde che il piano territoriale di coordinamento della Provincia vorrebbe lasciare vincolati con destinazione urbanistica esclusivamente agricola e che, invece, il Comune nel piano strutturale mette in trasformazione (agricola o urbana).

«Il risultato è che in questo modo non viene data nessuna risposta ai cittadini – dice amareggiato il sindaco Roberto Cenni - che hanno, quindi, ragione quando chiedono una riorganizzazione delle istituzioni».

«Ci troviamo di fronte - ha aggiunto il sindaco Cenni - a un ente (la Provincia, ndr) che viene indicato come da abolire e che invece di favorire uno strumento per la comunità si mette di mezzo, allungando i tempi contro l’interesse dei cittadini stessi. Una vicenda dove la sensazione che si percepisce è quella di non operare per il bene comune ma dove ognuno persegue il proprio interesse».

L’assessore all’urbanistica Gianni Cenni spiega come durante l’ultima riunione del Consiglio per l’autonomia, alla quale ha partecipando dicendo chiaramente il suo “no” alla pista parallela, abbia chiesto spiegazioni in merito ai costi dell’ampliamento dell’aeroporto di Peretola e quale sia il rapporto costi/benefici di questo intervento.

«E il parco della Piana? – si chiede l’assessore Cenni - che cosa è? Una creatura che nasce già morta. Altro non è che un alibi morale di fronte all’ampliamento dell’aeroporto, per chi intende usarlo come grimaldello per entrare negli atti dei Comuni».

«L’intervento della Provincia - ha aggiunto l’assessore - rappresenta un tentativo di indebolire il piano strutturale messo a punto dal Comune di Prato e agevolare invece il Pit della Regione che prevede la realizzazione dell’aeroporto. Tutto nascondendosi dietro alla scusa di voler tutelare i terreni agricoli».

«Inoltre - prosegue l’assessore - dei circa 700 ettari nominati dalla Provincia, in realtà sono solo 224 sono quelli che potrebbero essere contestati, vista la tutela in merito già prevista da parte nostra con la struttura agroambientale».

«E infine all’interno del piano strutturale – conclude l’assessore Gianni Cenni – è già previsto il massimo contenimento del consumo del suolo possibile. Ottanta ettari in 25 anni, ovvero su cinque regolamenti urbanistici, utilizzati principalmente per la green economy, per l’housing sociale e per il riordino e la riqualificazione urbana”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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