Sicurezza
Il 21 luglio a Gavigno i boscaioli si sfidano a colpi di accetta
CANTAGALLO. Nuova location per il triathlon del boscaiolo che si terrà il 21 luglio a Gavigno. La settima prova del campionato nazionale si disputerà nel campo sportivo con le consuete tre prove;...
CANTAGALLO. Nuova location per il triathlon del boscaiolo che si terrà il 21 luglio a Gavigno. La settima prova del campionato nazionale si disputerà nel campo sportivo con le consuete tre prove; abbattimento, sramatura e accetta. Nella mattinata l'arena sarà aperta a tutti coloro che vogliono cimentarsi in questa prova, è necessario però essere muniti dell'attrezzatura antinfortunistica. «Proprio per favorire le buone pratiche della sicurezza sul lavoro – ha sottolineato il presidente dell'Unione dei Comuni Marco Ciardi – sabato organizzeremo una dimostrazione pratica di come si deve lavorare nei cantieri forestali». Alla gara parteciperanno una trentina di atleti, molti arrivano dal nord Italia. «Il prossimo anno – ha annunciato Luca Maccelli responsabile del settore agricolo per l'Unione dei Comuni – troveremo un altro luogo dove organizzare la gara, in modo da dare a tutti la possibilità di accogliere i numerosi turisti che in questi giorni si riverseranno in val di Bisenzio. La scelta di Gavigno è dovuta in parte alle nuove strutture turistiche che sono nate negli ultimi anni, molto adatte ad ospitare atleti e famiglie». Fra i concorrenti anche Ugo Ballini, magazzinieri di professione e boscaiolo per passione che ha contagiato l'intera famiglia; la moglie Patrizia è la segretaria dell'Associazione Boscaioli Alta Toscana che organizza la gara a Gavigno, il figlio Matteo di appena 16 anni è già arbitro. «La competizione – ha sottolineato il tesoriere Massimo Magni – appassiona atleti di tutte le età; il più giovane ha 27 anni, il più anziano 65. Il nostro obiettivo, oltre al divertimento, è di stimolare i boscaioli ad utilizzare l'attrezzatura necessaria per non farsi male. I risultati stanno arrivando». In Val di Bisenzio, ad esempio, da anni non si verificano incidenti gravi, anche se i boscaioli anziani sono i più restii ad utilizzare tuta, scarpe, guanti e scarpe adeguate.
Alessandra Agrati
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