La protesta
Centro sino-pratese del tessile, il governatore Rossi firma l’accordo con lo Zhejiang
Sarà finanziato con un milione 200mila euro dei quali 600mila in capo alla Regione. Trovata anche la sede: il centro andrà nel Craf di via Galcinese non appena la struttura potrà ospitarlo. Nel frattempo sarà accolto in Palazzo Novellucci
PRATO. Il centro sino-pratese per lo studio di nuovi filati, il marketing e un servizio di certificazione delle merci destinate alla Cina, è cosa fatta. In queste ore a Palazzo Strozzi, il presidente Enrico Rossi sta incontrando una delegazione cinese della provincia dello Zhejiang per chiudere una partita aperta dal almeno due anni con la firma definitiva dell’accordo dal quale nascerà il Centro di ricerca tessile sino-italiano a Prato. Una collaborazione - per iniziare - tra università italiane e cinesi sulla ricerca di nuovi filati ma che tante polemiche e perplessità ha sollevato nel distretto in particolare sul fronte del passaggio di know-how dai telai pratesi a quelli cinesi
L’accordo prevede il finanziamamento della nuova struttura con un milione 200mila euro dei quali 600mila messi dalla Regione. Il centro sino-pratese avrà anche una sede definitva ma non subito: entrarà nel contenitore del Creaf in via Galcinese quando questo sarà in grado di ospitarlo, per il momento perà al centro verranno assegnate alcuna stanze in Palazzo Novellucci, sede della Provincia. “Per il momento non ci sarà bisogno di grandi spazi - commenta il presidente Lamberto Gestri - visto che si tratta di avviare un confronto sulle idee”.
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