Attenzione
Sfida a colpi di accetta: i boscaioli tornano in campo a Prato
Nuova location per il triathlon del boscaiolo che si svolgerà a Gavigno, in Valbisenzio. Tre le discipline nelle quali si sfideranno i partecipanti: abbattimento, sramatura, accetta. Da battere il campione in carica Giuliano Alessandro
PRATO. Nuova location per il triathlon del boscaiolo che si terrà il 21 luglio a Gavigno sui monti di Cantagallo, in Valbinsenzio. La settima prova del campionato nazionale si disputerà nel campo sportivo con le consuete tre prove; abbattimento, sramatura e accetta.Nella mattinata l'arena sarà aperta a tutti coloro che vogliono cimentarsi in questa prova, è necessario però essere muniti dell'attrezzatura antinfortunistica. Gli iscritti alla gara proveranno a far abbassare l’accetta al campione in carica, Giuliano Alessandro di 53 anni dell’Associazione Boscaioli Alta Toscana (campione in carica dal 2010) nelle tre prove che vengono effettuate (abbattimento, sramatura, accetta).
“Proprio per favorire le buone pratiche della sicurezza sul lavoro – ha sottolineato il presidente dell'Unione dei Comuni Marco Ciardi – sabato organizzeremo una dimostrazione pratica di come si deve lavorare nei cantieri forestali.” Alla gara parteciperanno una trentina di atleti, molti arrivano dal nord Italia. “Il prossimo anno – ha annunciato Luca Maccelli responsabile del settore agricolo per l'Unione dei Comuni – troveremo un altro luogo dove organizzare la gara, in modo da dare a tutti la possibilità di accogliere i numerosi turisti che in questi giorni si riverseranno in val di Bisenzio. La scelta di Gavigno è dovuta in parte alle nuove strutture turistiche che sono nate negli ultimi anni, molto adatte ad ospitare atleti e famiglie”.
Fra i concorrenti anche Ugo Ballini, magazzinieri di professione e boscaiolo per passione che ha contagiato l'intera famiglia; la moglie Patrizia è la segretaria dell'Associazione Boscaioli Alta Toscana che organizza la gara a Gavigno, il figlio Matteo di appena 16 anni è già arbitro. “La competizione – ha sottolineato il tesoriere Massimo Magni – appassiona atleti di tutte le età; il più giovane ha 27 anni, il più anziano 65. Il nostro obiettivo, oltre al divertimento, è di stimolare i boscaioli ad utilizzare l'attrezzatura necessaria per non farsi male. I risultati stanno arrivando”. In Val di Bisenzio, ad esempio, da anni non si verificano incidenti gravi, anche se i boscaioli anziani sono i più restii ad utilizzare tuta, scarpe, guanti e scarpe adeguate.
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