Sicurezza
Protesta a Novara, gli operai non erano dipendenti della coop Cellini di Prato
E’ la stessa cooperativa pratese a rendere noto che le maestranze erano in carico alla Angiolillo Costruzioni. La Cellini si è resa disponbile a versare due tranche degli stipendi arretrati
PRATO. E’ la cooperativa Cellini Ctg a mettere i puntini sulle “I” sulla vicenda della protesta a Novara dei lavoratori della Angiolillo Costruzioni.Cellini sostiene che i lavoratori erano in carico all’altra azienda ma che comunque sarà la copp a pagare gli stipendi. “Non appena venuta a conoscenza delle difficoltà economiche dell’azienda subappaltatrice Angiolillo Costruzioni, la Cellini si è immediatamente attivata facendosi carico delle spettanze retributive dei dipendenti, versando un acconto pari al 30% degli stipendi dovuti - scrive la Cooperativa cellini - Inoltre, vista l’inadempienza, Cellini ha deciso di risolvere il rapporto contrattuale con Angiolillo Costruzioni”. Non solo, Cellini si rende disponibile a versare, entro il 3 luglio, un ulteriore 30% di stipendio dovuto, previa richiesta formale da parte del sindacato. La Cellini afferma che provvederà al saldo di ogni spettanza non appena il proprio consulente avrà verificato i conteggi avuti dalla Filca Cisl di Novara.
La cooperativa pratese sottolinea che: “Gli operai in protesta non sono suoi dipendenti, ma lavoratori della Angiolillo Costruzioni e che il pagamento di questi lavoratori era a completo carico di quest’ultima.Non corrisponde a verità quanto affermato dal sindacalista Maurizio Nieli: Cellini non si è mai fatta carico dell’eventuale riassorbimento dei dipendenti di Angiolillo Costruzioni”.
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