Gioco
Muore in fabbrica al Macrolotto e viene portato sul marciapiede
Un artigiano di 54 anni è stato ucciso da un malore. La Pubblica Assistenza lo ha trovato all’esterno della ditta. Stava aggiustando un macchinario in un’azienda cinese
PRATO. Muore per cause naturali mentre sta lavorando all’interno dell’azienda e viene portato sul marciapiede. E’ accaduto oggi, lunedì, poco prima delle 14 in un’azienda gestita da cinesi in via Toscana.
La vittima è un italiano di 54 anni, Angelo Severino, un artigiano residente a San Giusto che insieme a un collega stava lavorando a un macchinario per maglieria, secondo le testimonianze raccolte dai soccorritori. Alle 13,45 la centrale del 118 ha ricevuto una chiamata di soccorso da via Toscana, ma quando l’ambulanza della Pubblica Assistenza è arrivata sul posto, l’artigiano è stato trovato sul marciapiede.
I soccorritori, impegnati nelle manovre di rianimazione, hanno scambiato solo poche parole coi cinesi presenti, i quali avrebbero riferito di aver spostato il cinquantaquattrenne sul marciapiede per rianimarlo.
La circostanza però lascia comprensibili dubbi. Già in altre occasioni operai cinesi morti per cause naturali all’interno delle confezioni sono stati lasciati sul marciapiede, presumibilmente per evitare controlli all’interno delle aziende. Potrebbe essere andata così anche in quest’occasione. Sul posto è intervenuta la polizia che sta svolgendo indagini e conferma che la morte è dovuta a cause naturali. Secondo quanto accertato, l'operaio era alle dipendenze della ditta cinese solo da pochi giorni.
Il sostituto procuratore Laura Canovai, informata di quanto accaduto, ha ritenuto che non fosse necessaria l'autopsia sul corpo dell'operaio. Questo lascia pensare che non si ipotizzino responsabilità penali (ad esempio un ritardo nel chiamare i soccorsi) da parte dei compagni di lavoro dell'operaio.
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