Il Tirreno

Prato

Decine di insegnanti precari in fila per la disoccupazione

Decine di insegnanti precari in fila per la disoccupazione

A Prato presi d’assalto fin dalle prime ore del mattino gli sportelli del lavoro per chiedere il documento da presentare all’Inps

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PRATO. Sveglia all’alba e in coda dalle 6,30 del mattino. In palio non ci sono né vincite milionarie né soggiorni esotici, semplicemente si ha accesso all’ufficio del lavoro, l’unico competente per il rilascio dell’attestato di disoccupazione. Da oggi decine di insegnanti pratesi, con contratto di lavoro fino al 30 giugno, stazionano dalle prime ore del mattino davanti agli sportelli dell’anagrafe del lavoro pur di aggiudicarsi l’iscrizione nelle liste di disoccupazione, un documento necessario che serve poi per fare richiesta del contributo all’Inps. In un certo senso possiamo dire che, chi prima arriva prima alloggia, perché chi prima degli altri presenta la domanda, potrà beneficiare in tempi ridotti dell’indennità di disoccupazione, già dall’ottavo giorno dal licenziamento.

Tempi decisamente più lunghi e minori benefici economici invece per coloro che aspettano nel fare la domanda. Ecco il motivo di tanta fretta. Ai tempi di internet e della semplificazione informatica, gli sportelli del lavoro restano una tappa obbligata per tutti quegli insegnanti che, ogni anno, hanno la fortuna di ottenere un contratto annuale fino alla fine delle lezioni. Maestri delle scuole dell’infanzia, delle elementari, delle medie e delle superiori, tutti si ritrovano a fare la fila davanti allo sportello. Stessa situazione e stessa coda a Galcetello, a Prato sud e in via dell’Accademia, davanti agli uffici decentrati che si occupano del rilascio del certificato. Questi sono aperti dalle 9 alle 12, e in molti, sapendo le dinamiche e i lunghi tempi di attesa, preferiscono arrivare all’alba per rientrare tra i primi che potranno ottenere in giornata l’attestazione. Già prima delle nove allo sportello di Galceti si contava una lunga fila di insegnanti in attesa.

Per meglio organizzarsi, in maniera autonoma hanno compilato una lista di attesa nominativa che, in pochi minuti ha superato il quarantesimo posto. L’operatore dell’ufficio ha invitato a tornare il giorno successivo perché nell’orario di apertura al pubblico non sarebbe riuscito a fare oltre venti persone. Quindi domani si replica. Chi oggi non è riuscito ad ottenere la dichiarazione di disoccupazione ci tenterà oggi. Per tutti la tappa successiva sarà l’ufficio dell’Inps in via Valentini. E’ questo il posto dove davvero serve arrivare all’alba per richiedere il contributo, esso è l’ufficio unico per tutta la provincia, quindi le centinaia di insegnanti precari, dopo la trafila ai centri per l’impiego, si ritroveranno qui. L’unica alternativa è la modalità online, attivata dall’Inps dal 2010, che permette di inoltrare la domanda di disoccupazione direttamente dal proprio pc ad uno sportello virtuale sul sito dell’istituto. Con la speranza che l’accesso in contemporanea di migliaia di professori disoccupati da tutta Italia non blocchi il sistema operativo informatico.

Martina Altigeri

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di Redazione web