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Pd, sbarre d'accesso contro parcheggiatori abusivi

Carlandrea Poli
Pd, sbarre d'accesso contro parcheggiatori abusivi

Il gruppo del Partito Democratico chiede al Comune di inserire nella gara per i parcheggi pubblici un piano d'investimento per sbarre d'accesso e pagamento automatizzato. Anche come deterrente verso i parcheggiatori abusivi

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Il Comune inserisca nella gara per i parcheggi pubblici un piano d'investimento per sbarre d'accesso e pagamento automatizzato attraverso telepass, cellulare e carta elettronica. Lo chiede il gruppo del Partito Democratico, che con una mozione – primo firmatario Nicola Oliva – vorrebbe impegnare la giunta a informatizzare la gestione delle aree di sosta di piazzale Ebensee, piazza dei Macelli, via Arcivescovo Martini, piazza Mercatale e viale Galilei.

L'idea è di tornare a far pagare gli utenti per i minuti di effettivo utilizzo, sul modello di molte città italiane. Ma non è l'unico obiettivo. Abolire l'attuale sistema con gli scontrini diventerebbe un deterrente verso l'azione dei parcheggiatori abusivi.

Per prudenza, attualmente, gli automobilisti pagano per ottenere più minuti di sosta di quanti effettivamente ne fruiscano, rischiando successivamente di subire angherie per dare consegnare il ticket non ancora scaduto nella mano dei parcheggiatori. Desiderosi quest'ultimi di contrattarli con gli utenti in arrivo.

“Con una gestione telematica e unica non solo andremmo incontro ad una politica da smart city – spiega Oliva –, ma tuteleremmo in particolar modo le donne. Spero possa essere fatta propria dalla giunta questa proposta”. Il costo per l'accesso e la gestione verrebbe poi compensato dal risparmio sulla spesa per i vigilantes, da tagliare secondo la proposta del Pd.

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