Gioco
Nasce l’associazione Gran Prato: nove produttori, un molino e cinque forni
In Provincia la presentazione del progetto per promuovere la bozza di pane a chilometro zero. Ogni settimana ne sono venduti quattro quintali
PRATO- La bozza di pane a chilometro zero compie un anno e punta al futuro con la costituzione dell'associazione Gran Prato e un rinnovato impegno per un prodotto di alta qualità. La scommessa è stata vinta, la rete che unisce agricoltori, molini e fornai è sempre più solida e già oggi vende complessivamente più di quattro quintali la settimana, oltre a impiegare circa 700 ettari destinati a cerealicolo.
Questa mattina a palazzo Buonamici l'assessore all'Agricoltura della Provincia Stefano Arrighini, insieme ai colleghi di Prato e Montemurlo, Roberto Caverni e Gianluca Giancaterino, il presidente del Parco agricolo David Fanfani, Enrico Fogacci del Forno Fogacci, Michele Vuolato di Confartigianato Imprese Prato, Fedele Raho di CIA e Maurizio Fantini di Coldiretti, hanno annunciato le prossime tappe del progetto.
Anzitutto la costituzione dell'associazione Gran Prato, che avverrà questo pomeriggio e vede protagonisti nove produttori agricoli, un molino e cinque forni. Si tratta dei forni pratesi Fogacci, Cocciardi, Guasti e Pane Amore e Fantasia, oltre a Matti per il Pane di Montemurlo; il molino Bardazzi e le aziende agricole: Marcello e Marco Boretti, Paolo Colzi, Menicacci, Marcello Ceri, Banchelli, Volpi, Morganti, Ganghereti e Podere Montisi. Entra così a regime la filiera del pane a Km 0, che ha brillantemente superato la fase 'pilota' incontrando l'apprezzamento dei consumatori e mettendo a punto le modalità di partecipazione fra i vari partner.
«Si festeggia il primo anno di attività del progetto Gran Prato con la costituzione dell'associazione - ha detto Arrighini - Ottimo auspicio per continuare a crescere. Le condizioni ci sono tutte, così come le idee. Il prossimo passaggio sarà la promozione di Gran Prato nelle mense scolastiche del territorio». «La filiera del pane Gran Prato costituisce anche un'opportunità per accrescere nei consumatori la consapevolezza sulla presenza di un territorio agricolo importante» sottolinea Fanfani - Con Gran Prato insieme a un prodotto di qualità il cittadino acquista anche un pezzo del proprio territorio».
Il progetto 'di rete' della bozza a Km 0 vede coinvolti anche Confartigianato, CIA e Coldiretti, oltre a Comune di Prato e Montemurlo. «E' importante lavorare nella direzione della riscoperta dei prodotti e delle tradizioni del territorio - ha ricordato Caverni - Prato lo fa anche attraverso la valorizzazione dei grani antichi e la promozione di un prodotto a cui sono dedicati tre giorni di eventi e iniziative, il primo Festival del Pane. Il progetto “Gran Prato” trova pieno sostegno dal Comune di Montemurlo, che insieme a Provincia e Parco agricolo è stato uno dei promotori iniziali. «Ora l'impegno è di mettere in luce questa importante realtà - ha dichiarato Giancaterino - Gran Prato, magari insieme all'altra eccellenza che ci caratterizza, l'olio, potrebbe entrare a far parte dei menù dei nostri studenti, e consentire loro di apprezzare gusti e profumi della tradizione.?
La promozione - Tantissime le occasioni che vedranno protagonista Gran Prato, a partire dal mercato di Terra di Prato dove lo si potrà trovare sabato 1 giugno, ma non si tratta che del primo appuntamento per la bozza a chilometro zero. Il 6 giugno sarà infatti uno dei prodotti principe del “Km 0 Party” promosso dalla Camera di Commercio per l'inaugurazione della nuova sede, il 7-8-9 giugno Gran Prato prenderà parte al Festival del pane, mentre il 15 e 16 giugno allestirà uno dei banchi d'assaggio di Di Vini Profumi nel giardino Buonamici.
Proseguono, dopo gli sforzi del 2012, anche le iniziative di promozione a Montemurlo. Il Comune insieme all'Associazione Filiera Corta ha promosso la bozza all'interno di Montemurlo Arte & Lavoro, alla Festa dell'Olio e a Monteferrato in festa. Inoltre Gran Prato è presente ogni giovedì al mercato di Campagna Amica di Montemurlo e uno dei forni della filiera lo produce anche nella giornata di domenica. Il Comune di Montemurlo sta anche pensando, nell'ambito del programma di educazione alimentare delle scuole, di inserire nella dieta della mensa scolastica i prodotti di filiera corta, con particolare riguardo al pane e all'olio.
Gran prato cos'è- Una vera e propria celebrazione della virtuosità della filiera corta: dal grano alla bozza, tutto made in Prato, con produzione regolata da un disciplinare. In primo piano la professionalità e la passione di un gruppo coraggioso nella sperimentazione composto da fornai, agricoltori e gestori di molini per sostenere e mantenere sul territorio pratese un'attività agricola efficiente sul piano economico e orientata a raggiungere requisiti di qualità ambientale e produttiva.
Il progetto si fonda su un accordo di filiera che individua requisiti produttivi fondamentali e irrinunciabili: il grano deve provenire dal territorio pratese la produzione deve rispettare un disciplinare che nasce da buone pratiche di coltivazione nel rispetto dell'ambiente riducendo gli apporti chimici e orientandosi anche verso il biologico; macinatura e trasformazione devono mantenere le caratteristiche del grano originario, in particolare tramite l’impiego di lieviti madre e lievitazione naturale.
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