Il Tirreno

Prato

Il turismo vola ancora nel Montalbano

di Walter Fortini
Il turismo vola ancora nel Montalbano

In Valbisenzio invece presenze ridotte di un quinto. Sono i numeri del rapporto 2013 presentato dalla Provincia

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CARMIGNANO. Possono sorridere gli albergatori del Montalbano e chi gestisce agriturismi, b&b ed affittacamere tra Carmignano e Poggio a Caiano. Nel 2012 sono i soli ad aver visto più turisti in tutta la provincia. E non era scontato dopo il boom del 2011 e il trend comunque in costante crescita degli ultimi anni.

Non possono fare altrettanto in Valbisenzio: le presenze, già in partenza più piccole, lì si sono ridotte di un quinto. E non lo possono fare neppure a Prato e Montemurlo. I numeri sono nel rapporto 2012 presentato nei giorni scorsi in Provincia. Ma non mancano i campanelli di allarme. Sui giorni di vacanza sul Montalbano – un paio o giù di lì per gli italiani, tra tre e quattro per gli stranieri e una media finale di tre – c'è stata una flessione. Allungare i soggiorni erano tra gli obiettivi di albergatori e amministrazione comunale, al momento non centrato.

Meno stranieri. Si assottigliano inoltre presenze ed arrivi degli stranieri, punto di forza finora del turismo sul Montalbano. Sono ancora tanti e pesano per oltre il 60 per cento. Ma sono diminuiti: del 5% negli arrivi e dell'11% nei pernottamenti. E sono diminuiti solo a Carmignano, mentre in Valbisenzio e nel resto della provincia sono aumentati.

Più italiani.Un dato in controtendenza, come quello dei turisti italiani: che in tutto il pratese calano (con percentuali anche a due cifre) e a Carmignano invece crescono. Luci ed ombre. Ma con un saldo finale che vede alla fine il 3 per cento in più di turisti tra Carmignano e Poggio a Caiano e appena il 5% in meno di pernottamenti - considerando anche la crisi e il boom eccezionale che c'era stato l'anno scorso - gli albergatori del Montalbano possono sorridere o almeno tirare un sospiro di sollievo. Raccolgono il 15% di tutti i turisti della provincia (in Valbisenzio sono solo il 3%) e se la crisi svoltasse l'angolo le vacanze potrebbero tornare ad allungarsi. Portando buoni frutti. A partire da quel turismo culturale, cresciuto a Prato in dieci anni del 32%, che il Montalbano, con i suoi tesori etruschi ma anche l'arte contemporanea, potrebbe attrarre.

Tutti i numeri.Nel 2011, anno del boom, erano stati 222 mila i turisti e 559 mila i pernottamenti a Prato e provincia: un risultato migliore addirittura del 2007, prima della crisi. A Carmignano e Poggio erano cresciuti del 20% (più della media provinciale) ed erano stati 6.439 e 83.855. Nel 2012 le presenze hanno segnato un -5,8% (si fermano a 527 mila) e gli arrivi -1,8% (4.040). I comuni di Montemurlo e Prato hanno registrato l'arrivo di 187.571 turisti e 431.214 pernottamenti, 27.195 turisti e 79.827 presenze ci sono state sul Montalbano (in una trentina di strutture) e 3.662 turisti e 16.463 pernottamenti in Valbisenzio, che rimane il fanalino di coda ma vanta il primato dei soggiorni più lunghi, con una media di quattro giorni e punte di sette tra gli stranieri.

Tedeschi a Carmignano. Curiosità non mancano tra gli arrivi. Se a Prato dominano nei numeri cinesi, giapponesi e asiatici in genere, sul Montalbano gli stranieri arrivano soprattutto da Germania, Francia e Stati Uniti (quarti i cinesi e quinti gli israeliani), mentre gli italiani si spostano per lo più da Lombardia, Toscana, Lazio e Veneto. Chi sosta di più sono i tedeschi, con quasi cinque giorni di media: i cinesi un giorno o poco più.

E toscani in Valbisenzio.In Valbisenzio gli italiani, che pesano per l'80 per cento, sono in gran parte toscani che si fermano anche per cinque giorni, lombardi, emiliani, veneti e piemontesi. Gli stranieri più numerosi in Vallata sono tedeschi, inglesi, belgi, francesi ed olandesi. E i belgi sono quelli che si fermano di più, fino ad una settimana.

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