Sicurezza
Gioco d’azzardo. “Ho perso vent’anni e 200mila euro, ecco come ne sono uscito”
La testimonianza di un ex giocatore, raccolta durante il convegno organizzato da Federconsumatori di Prato. Una storia tra piccole e grandi scommesse, difficoltà relazionali ed economiche, fino ad arrivare all’incontro con un gruppo d’aiuto
PRATO. Ex giocatore, circa quarant'anni di cui venti persi dietro il gioco d'azzardo. Un buco nero in cui ha perso circa 200mila euro, anche se si tratta di una stima, preferisce non fare conti precisi. Parla nel corso del convegno organizzato dalla Federconsumatori di Prato per presentare il progetto Alea, nato proprio con l'intento di aiutare chi cade in questa dipendenza o, meglio ancora, per evitare di caderci.
"Alla fine di tutto - racconta l'ex giocatore - mi è rimasta addosso una sensazione brutta di tempo buttato via, perso a cercare soldi o a trovare giustificazioni". La sua è una storia fatta di bugie e assegni postdatati, di ore passate nelle sale gioco quando era ancora minorenne. "Non mi sono fatto mancare nulla -dice - all'inizio erano piccole scommesse, mi giocavo la paghetta dei miei. Poi la fase distruttiva: scommesse ippiche, sportive, il gioco delle carte". Una disperazione talmente profonda che quando, racconta, dopo tanti anni un amico lo ha indirizzato a un gruppo di aiuto aveva varcato la porta d'ingresso sperando di trovare qualcuno che lo potesse aiutare a pagare debiti di gioco. Ma quando si è seduto e ha ascoltato storie anche peggiori della sua, raccontate in prima persona, qualcosa è cambiato"
Ecco il testo della video-intervista
Quando ha iniziato?
"All'età di quindici anni ai tempi della scuola superiore quando un mio compagno di classe mi invitò a passare un pomeriggio con lui all'interno di un'agenzia ippica, tutto è iniziato per gioco e poi è veramente stata un'escalation, tutto in salita. La mia esperienza di gioco è stato tutta nella fase dell'adolescenza, io pensavo con piccole vincite di potermi pagare l'ingresso in discoteca e invece di una buca mi sono scavato un cratere accanto".
Quanto è arrivato a perdere?
"La cifra finale in 20 anni di gioco, la stima precisa non la so, penso sia molto importante, di avere superato abbondanemente i 200 mila euro. Spero solo quelli, il conto preciso non l'ho fatto e preferisco non farlo."
Dove ha trovato la forza per uscirne?
"La forza l'ho trovata un giorno alla volta rivolgendomi all'associazione Giocatori Anonimi, uomini e donne che si incontrano regolarmente e condividono il problema del gioco d'azzardo. Tramite le nostre epserienze e tramite un programma di recupero riusciamo a rimanere puliti e la forza maggiore ce la diamo aiutandoci l'un l'altro. Non c'è niente di più terapeutico di un giocatore che ne aiuta un altro."
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