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Prato

Curarsi i denti a prezzi più abbordabili: un progetto dell’Asl 4

Curarsi i denti a prezzi più abbordabili: un progetto dell’Asl 4

Presto sarà pubblicato un bando per individuare una rosa di studi dentistici privati dove si applicheranno tariffe calmierate

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PRATO. Dentista, beato chi se lo può permettere. I tempi della sanità pubblica in questi casi diventano biblici, a Prato come nel resto della Toscana: al poliambulatorio odontoiatrico dell’ospedale (pronto a traslocare al centro Giovannini, per l'esattezza nella palazzina della guardia medica, non appena aprirà il nuovo nosocomio a Galciana) l’attesa per accedere alle le cure odontoiatriche in regime di convenzione si aggira sui quattro mesi, mentre per prenotare la prima visita in ospedale si viaggia sui venti giorni. I dolori vengono dopo, letteralmente. Perché in tempi di crisi tanti pratesi, dopo aver fatto la prima visita in ospedale, rinunciano poi alle spese dal dentista privato mentre la struttura pubblica è chiamata a garantire solo l’urgenza. Ma da settembre la musica cambierà, grazie all'impegno congiunto di Asl 4 e Centro per i diritti del malato, per il quale l'accesso a cure odontoiatriche a prezzi ragionevoli è sempre stato un cavallo di battaglia. «Recependo una delibera della Regione del 2004 - fa sapere Lorenzo Roti, responsabile dello staff direzione sanitaria dell'Asl 4 - verrà pubblicato un elenco di studi odontoiatrici che assicureranno tariffe calmierate più basse rispetto al mercato dentro il nomenclatore regionale. Entro un mese dovrebbe uscire un bando attraverso il quale cercheremo di privilegiare strutture accreditate o quelle che hanno fatto richiesta di accreditamento». Scopo del bando sarà intercettare una rosa di studi dentistici, 15 o 20, in modo da coprire tutto il territorio, provincia compresa. E magari così un'otturazione potrà costare sui 40 euro anziché gli 80-100 sul mercato. In questo modo, l’attività degli studi privati dovrebbe contribuire a snellire le liste d’attesa al poliambulatorio odontoiatrico dell’Asl che nel 2012 ha dato una risposta a 5100 persone, per un totale di 10.700 prestazioni e 10mila accessi. «Quando inizierà la collaborazione con gli studi dentistici, penserà sempre il nostro poliambulatorio alla prima visita del paziente e a compilare il piano cure - spiega Roti - . Dopodiché, il cittadino potrà decidere se finire nelle liste d’attesa dell'ospedale oppure rivolgersi agli studi che aderiscono al nomenclatore regionale»
Maria Lardara

 

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