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Prato

Chiesti 31 anni di carcere per i rapinatori

Chiesti 31 anni di carcere per i rapinatori

Sono accusati di due rapine in banca e di una tentata. Fra loro anche una donna ritenuta la basista del gruppo. In quattro finirono in manette mentre stavano cercando di rapinare una banca alla Castellina

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PRATO. Oltre trentuno anni di carcere. Sono queste le richieste dei pubblici ministeri Lorenzo Gestri e Laura Canovai nei confronti dei confronti dei sette imputati che, a vario titolo devono rispondere di rapina aggravata, tentata rapina, ricettazione e spaccio di stupefacenti. I giudici del tribunale di prato si pronunceranno martedì prossimo a chiusura del processo con rito abbreviato nei confronti dei sette accusati della rapina alla Banca popolare di Vicenza alla Castellina, avvenuta il 24 maggio dell’anno scorso, di una rapina in banca a Oste di Montemurlo il 17 novembre 2011 che fruttò 61.000 euro e di una tentata rapina a Vergaio che non andò in porto.

I pubblici ministeri hanno chiesto 4 anni ed otto mesi per Daniele Cannavò che ha 33 anni, 2 anni e 10 mesi per il fratello Michele di 46. Cinque anni e due mesi invece per Giuseppe Paterna di 49 anni; 4 anni e 4 mesi per Salvatore Maniscalco, e più o meno stesa condanna (4 anni) per l’unica donna del gruppo, Elena Capece (33), e per il trentenne marocchino Jhadi accusato solo di spaccio. La richeista più pesante di 6 anni di carcere è invece per Salvatore Montagna di 44 anni, che fu arrestato in flagrante insieme ad altri tre della banda durante il colpo alla banca della Castellina.

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