Il dolore
Artigiani, l’assessore Caverni non può ignorarci così
Lirio Diddi, presidente Anva, contesta la decisione di intervenire su piazza del mercato senza consultare gli operatori
PRATO. «Presentare un progetto di riqualificazione della piazza, dove si svolge il mercato settimanale del Lunedì, il più grande della Toscana, senza mai avere sentito un parere da parte di chi, da anni, in quella piazza ci lavora è veramente scandaloso». Questo il punto di vista di Lirio Diddi, presidente dell'Anva Confesercenti Prato, che ricorda all'assessore Caverni che l'impostazione di un mercato è fondamentale affinché possa avere una funzionalità commerciale, e naturalmente l'apporto dei diretti interessati è determinante.
«Il metodo adottato dall'assessore Caverni - precisa Diddi - non ci convince. Certo, siamo contenti che una zona della città venga riqualificata e rinnovata, ma come commercianti su area pubblica, che ogni lunedì si recano al lavoro, siamo molto arrabbiati dal mancato coinvolgimento sulle scelte che si ripercuotono sui posti di lavoro. Gli ambulanti non sono soprammobili da spostare, a seconda delle più variegate esigenze. Prima di procedere serve discutere, per poi approdare a delle soluzioni compatibili per le aziende che usufruiscono di quegli spazi. Chiederemo un incontro urgente a Caverni».
Diddi pone un'altra questione che sottoporremo all'attenzione dell'assessore, cioè quella relativa alla fiera regionale degli ambulanti, da poco conclusa. «Come avevamo anticipato nei mesi scorsi, la sede di piazza Mercatale non si è rivelata idonea per una buona riuscita della manifestazione; e il segnale l'avevamo già avuto con le adesioni, oltre sessanta in meno rispetto a quelle che di solito arrivavano negli anni precedenti. Per non parlare della grande delusione da parte dei partecipanti che non hanno riscontrato l'affluenza degli anni scorsi, e questo nonostante un impatto pubblicitario importante. Chiediamo con forza e con il sostegno di oltre trecento aziende, di tornare con la prossima edizione al percorso di viale Piave che per anni a visto incontrare il favore dei cittadini.
Diciamo a Caverni - conclude Diddi - che a volte, se davvero si vuole il bene di chi lavora, e nonostante le proprie convinzioni, occorre ascoltare e decidere di conseguenza».
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