Attenzione
Giusti: siamo affamati di infrastrutture
Preoccupazione per la sospensione del progetto della bretella Prato-Signa e i ritardi per la terza corsia della Fi-Mare
PRATO. «A Prato non si realizzano infrastrutture importanti da almeno 15 anni, una scelta che incide in modo negativo sulla competitività delle imprese del territorio».
Luca Giusti, presidente di Confartigianato Imprese Prato e della Camera di commercio, in occasione del convegno “Prato città industriale: infrastrutture, collegamenti aerei e nuove funzioni” organizzato da Rete Imprese, ha lanciato un appello per riprogettare il territorio in un'ottica di opportunità per le aziende.
«Purtroppo – continua Giusti – si adotta un modello sbagliato: le decisioni, quando arrivano, vengono calate dall'alto senza interpellare i diretti interessati. Soltanto quando c'è la concertazione fra le parti si ottengono buoni risultati». Giusti è anche convinto che il rispetto dei ruoli sia fondamentale: «Le categorie economiche devo avere la possibilità di manifestare i propri bisogni, ma poi toccherà ai tecnici trovare la strada per realizzarli. Tanto per essere chiari: l'aeroporto di Peretola va potenziato ma non è compito nostro decidere come realizzare la pista».
Oltre all'aeroporto si chiede la realizzazione della terza corsia dell'autostrada del Mare e la Bretella Prato-Signa. «La sospensione del progetto per collegare l'interporto con l'autostrada – spiega Giusti – è stato un pesante macigno che si è abbattuto sul sistema produttivo che di fatto sottostima le potenzialità dello stesso interporto, struttura fondamentale per lo sviluppo del distretto».
Che le infrastrutture siano un elemento prioritario per il rilancio dell'economia locale lo testimonia anche l'apertura di un tavolo di trattativa con le istituzioni - Regione Toscana in primis - sugli interventi per qualificare Prato e il suo sistema economico e territoriale , che è stato aperto il 23 maggio nel salone consiliare della Provincia in occasione dell'incontro organizzato da Rete Imprese dove l'assessore regionale, Anna Marson, ha dato ampia disponibilità per individuare interventi da condividere in una visione metropolitana su strutture materiali e immateriali. «Prato è la capitale dell’industria – ha sottolineato il presidente Rti Canio Molinari - e il processo di reindustrializzazione deve passare obbligatoriamente attraverso lo sviluppo di attività innovative e di servizio che facciano di Prato lo snodo toscano della modernizzazione dell’Italia centrale, «ma è necessario anche un patto per il territorio insieme a Firenze e Pistoia per individuare spazi e risorse coinvolgendo pubblico e privato».
La Regione ha dato disponibilità ad esserne garante mentre l’onorevole Matteo Biffoni ha colto l’occasione dell’incontro per preannunciare una legge quadro sugli interporti, quasi pronta per essere presentata in Parlamento, la riforma dell’Ice e l’impegno ad accompagnare le imprese sui mercati esteri.
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