Gioco
Turisti in calo ma cresce l’offerta ricettiva pratese
Nel 2012 i pernottamenti sono scesi del - 5,8% Provenienza: cinesi e giapponesi restano al primo posto
PRATO. Nel 2011 era stato registrato un vero e proprio boom di presenze, con la quota record di 559 mila pernottamenti turistici, la più alta da quando è stata istituita la Provincia. Nel 2012, anche in consonanza con i dati regionali, il dato pur continuando a essere di tutto rispetto ha subito una flessione, assestando a 527 mila unità (-5,8%) le presenze sul territorio. Un dato che continua comunque a essere il secondo miglior risultato dopo le 504 mila unità raggiunte nel 2007. Diminuiscono anche gli arrivi (-1,8%), 4.040 in meno rispetto al 2011.
La rilevazione del movimento turistico, elaborata dall’ufficio. Turismo della Provincia sulla base dei numeri reali comunicati dagli operatori, segna un calo degli italiani, che scendono del 9,4% nelle presenze e del 10,8% negli arrivi (che sono stati 76,642 rispetto agli 85,913 del 2011). Diverso andamento per gli stranieri che vedono un aumento negli arrivi +3,8% ma un calo nelle presenze (-2,8%), il territorio per loro è ancora decisamente attrattivo, ma scelgono di accorciare i soggiorni.
«Sicuramente anche Prato ha risentito del momento di crisi che attraversa il Paese, non a caso i dati indicano una flessione dei turisti italiani, un dato che si allinea all'andamento regionale e nazionale» sottolinea Antonio Napolitano, assessore al Turismo -«Il nostro territorio conferma però le sue potenziali di attrattività, registrando una crescita complessiva negli ultimi dieci anni non solo in materia di flussi turistici ma anche di offerta ricettiva».
Distribuzione del flusso turistico. Sono i turisti italiani a calare maggiormente rispetto all'anno precedente. Se gli arrivi diminuiscono del 10,8%, le presenze scendono di ben 24.132 unità, lasciando però inalterata la media dei soggiorni (3 giorni); diversamente per gli stranieri, che rimangono in media 2 giorni sul territorio .
L'offerta turistica pratese nel 2012 ha visto crescere le strutture ricettiva, che diventano 173, 8 in più rispetto all'anno precedente. Complessivamente vi sono 3.736 posti letto dei quali 1.942 in 23 strutture di tipo alberghiero (prevalentemente 4 e 3 stelle) e 1.794 dislocati fra le 150 strutture recettive di tipo extralberghiero. Proprio quest'ultimo ha risentito meno del calo dei flussi turistici (-,08% di arrivi e -2,84% di presenze) rispetto al comparto alberghiero che ha registrato un -2,02% di arrivi e -7,24% di presenze.
Evoluzione della ricettività turistica. La dinamica delle imprese ricettive negli ultimi dieci anni è positiva: le strutture sono più che raddoppiate, passando dalle 81 unità del 2002 alle 173 attuali; anche i posti letto sono aumentati di oltre 1200 unità. In crescita soprattutto il comparto extralberghiero (da 62 a 150 unità), ma negli ultimi dieci anni è quasi raddoppiato il numero degli alberghi di categoria medio-alta (quattro stelle) che sono passati da 5 a 9.
Le provenienze dei turisti. Risulta sostanzialmente invariato, ormai da diversi anni, il contesto di provenienza dei flussi turistici stranieri. Al primo posto i cinesi (23%), seguiti dai giapponesi (12%) e da turisti provenienti da alcuni paesi dell’Asia (8%).
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