Il dolore
Stadio: tribune a bordo del campo e 160 posti auto
Presentato il progetto di riqualificazione del Lungobisenzio: 4mila posti a sedere e una sinergia da studiare con il rugby
PRATO. Quattromila posti suddivisi in quattro nuove tribune, il restauro dell’ingresso e della tribunale d’onore (la torretta è inagibile) in stile fascista e tutelati dalla Soprintendenza, 160 nuovi posti auto e i controlli dei tifosi prima della partita non più lungo la strada ma dentro l’area dello stadio.
E’ il nuovo progetto del Lungobisenzio - redatto dallo staff dell’assessore ai Lavori pubblici Roberto Caverni, responsabile l’architetto Luca Piantini - che subirà una profonda trasformazione dopo l’archiviazione definitiva del progetto di quello nuovo a Chiesanuova in tandem con l’atletica. Due milioni di euro il costo complessivo che il Comune sosterrà - con finanze proprie - ma spendere a tambur battente: c’è tempo infatti fino a settembre dell’anno prossimo per evitare che l’Ac Prato vada a giocare e ad allenarsi in trasferta.
Ma c’è qualcosa in più: in discussione c’è una nuova sinergia, non tra calcio e atletica, ma tra calcio e rugby. La società dei Cavalieri si sarebbe, infatti, rivolta al Comune per risolvere la questione degli spazi del Chersoni in caso di partite internazionali e di quelle del campionato Top Ten: rischiano di essere troppo pochi i posti a sedere nella cittadella dello sport appena nata e che resterà tale. L’idea dunque è quella di utilizzare in caso di incontri particolari il Lungobisenzio: per questo nel progetto di restyling si prevede il manto sintetico. «Di sicuro più caro - spiegano in Comune - ma che ha un costo irrisorio come manutenzione». I Cavalieri dunque le partite della serie A continuerebbero a giocarle al Chersoni, le altre al Lungobisenzio. E il Comune - se si lasciassero solo mille posti a Iolo invece degli attuali 2.500 - potrebbe riutilizzare almeno una parte delle tribune nuove da traslocare al Lungobisenzio.
Andiamo con ordine.
Il progetto di riqualificazione dello stadio prevede lo smantellamento e la sostituzione delle tribune attuali: tre per un totale di 2700 posti andranno nella parte del campo lato ferrovia. Con un nuovo assetto, però: verranno ricollocate a soli 5 metri dal campo di gioco, eliminando quella parte di pista di atletica che ancora esiste e recuperando quindi 15 metri si spazio.
Le tre tribune saranno destinate alla tifoseria locale (ultras compresi). Lo stesso vale, sul fronte della vicinanza al campo, per la quarta tribuna che verrà messa sulla destra del campo, nella parte che guarda il campetto sussidiario una volta usato per gli allenamenti e oggi in disuso. I posti a sedere saranno 800 e saranno destinati alle tifoserie ospiti. Il primo milione e mezzo di investimento riguarderà anche il restauro della parte vincolata: tribune d’onore (636 spettatori), ingresso e, appunto, la torretta. «Si tratta di edifici fatiscenti - spiega l’assessore Caverni - che dovranno essere recuperati. Con le tribunale e la torretta riqualificheremo anche gli spogliatoi, il tunnel di accesso, la sala stampa e la palestra». Una volta completate le opere urgenti, il progetto prevede interventi sul campetto sussidiario: «Che noi - continua Caverni - vorremmo usare come nuova area di parcheggio». In quella spiazzo con altri 500mila euro nasceranno 160 nuovi posti auto «che nei giorni feriali - conclude Caverni - potranno essere utilizzati dagli utenti dei treni». Un’altra novità riguarda i controlli dei tifosi pre partita. «Ora - spiega l’architetto Piantini - avvengono lungo la strada e creano blocchi all’afflusso. Domani avverranno invece all’interno dell’area dello stadio con l’eliminazione delle tre transenne». Nessuna novità, per il momento, per quanto concerne gli accessi: tre e tutti da via Firenze.
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