La protesta
Ristrutturazione Lungobisenzio, gli Indipendenti esultano
I consiglieri comunali, Gestri ed Innaco, plaudono alle nuove scelte dell’Amministrazione che, sugli impianti sportivi, è tornata sui suoi passi “Noi lo abbiamo sempre detto che calcio e atletica non potevano andare insieme”
PRATO. Dopo la presentazione di due progetti distinti per il calcio e l'atletica ed il conseguente definitivo abbandono dell'ipotesi dello stadio unico a Chiesanuova c'è soddisfazione tra gli Indipendenti per Prato, fermi oppositori del progetto fin dalla sua presentazione alla vigilia di Pasqua.
"Il progetto di riqualificazione del Lungobisenzio è esattamente quello che avevamo prospettato in tempi non sospetti, compresi i costi attualmente sostenibili e la possibilità di implementazione, fino ad una capienza complessiva di 13.000 posti al fine di rendere la struttura idonea anche per un eventuale campionato di serie B", sostiene Francesco Innaco.
Frosini esprime anche "la necessità di sostenere adeguatamente anche gli altri progetti di riqualificazione di impianti sportivi presentati alla stampa" e ribadisce comunque "la propria soddisfazione in merito alla scelta da parte dell'Amministrazione di riqualificare il Lungobisenzio", scelta che appunto "dimostra, nonostante gli impropri attacchi ricevuti, l'assoluta serietà con cui gli Indipendenti alimentano la dialettica politica interna alla maggioranza".
Gestri chiede che "l'Amministrazione faccia fin da subito uno sforzo di pragmatismo per fare del Lungobisenzio un progetto complessivo e definitivo sullo sport e sul calcio, senza farne una questione di spareggio, come troppe volte è accaduto in passato".
Infine è Banchelli che sottolinea l'importanza del momento di riflessione voluto dagli Indipendenti e la scelta della Giunta di tornare indietro, "grazie al buon senso di tutti i pratesi che fin da subito hanno capito che i nostri numeri erano quelli giusti e che la nostra non era una posizione "contro" a prescindere si è potuto guardare al problema non agendo solo per contrapposizione e questo ha portato ad un ottimo risultato per la città. Dispiace per chi non l'ha capito fin dall'inizio, tacciandoci addirittura di eversivi oppositori, ma a volte la propensione ai tatticismi annebbia la vista. Per fortuna sullo stadio e sugli impianti sportivi pratesi sta tornando il sole.
È comunque convinzione di tutto il gruppo che la sede di discussione opportuna per le politiche delle infrastrutture è e resta il bilancio preventivo di prossima discussione ove si dovrà tener conto anche delle altre impellenze della città, a partire dal "nodo del Soccorso".
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